Gli amici di Antonio scovano l’auto pirata

Denunciata una 37enne per la morte del giovane motociclista. La donna respinge le accuse e fornisce un’altra versione
CARSOLI. Una ricerca a tappeto in tutti i comuni del Carseolano, del Reatino e della Piana del Cavaliere. E alla fine hanno compiuto la missione. Insieme ai carabinieri che hanno battuto tutto il territorio, gli amici di Antonio Cusano hanno trovato la Ford Fiesta danneggiata su una fiancata e senza uno specchietto, rimasta coinvolta nell’incidente che ha portato alla morte del motociclista 33enne originario di Vitulano (Benevento), ma residente a Roma, dove gestiva un’officina, a Trigoria. La proprietaria della vettura è stata denunciata per essersi allontanata dal luogo dell’incidente. È accusata di omissione di soccorso. Si tratta di una 37enne di Pescorocchiano, in provincia di Rieti. La donna si difende, sostenendo che poche ore dopo l’impatto si era presentata in caserma, nel suo paese, e aveva sporto denuncia contro ignoti, per i danni subiti. Sostenendo di essersi fermata dopo l’impatto, per circa dieci minuti, ma senza vedere nessuno. Versione al vaglio degli investigatori.
LA MACCHINA SOSPETTA. Era parcheggiata in una stradina di Pescorocchiano, piccolo comune del Reatino a una ventina di chilometri da Carsoli. A trovare l’utilitaria di colore grigio sono stati gli amici del motociclista che con un passaparola, da giorni, erano alla ricerca del veicolo. Insieme al motociclista c’era un altro giovane che aveva visto la macchina, ma non era riuscito a leggere la targa.
L’INDAGATA. È una donna originaria di Roma ma residente a Pescorocchiano. G.D.S., 37 anni, era al volante della Fiesta. La 33enne, difesa dall’avvocato Roberto Verdecchia, del Foro di Avezzano, ha raccontato di avere presentato una denuncia tre ore e mezzo dopo l’incidente avvenuto venerdì, sulla Tiburtina, al bivio di Tufo. Dovrà fare chiarezza sul caso il pubblico ministero di Avezzano titolare dell’inchiesta, Lara Seccacini, che con ogni probabilità richiederà delle consulenze tecniche. Oggi si terrà l’autopsia sul corpo di Cusano. I familiari del giovane sono assistiti dall’avvocato Raffaele Scarinzi, sindaco di Vitulano.
LE RICERCHE. I carabinieri della compagnia di Tagliacozzo e i militari della stazione di Carsoli avevano quasi chiuso il cerchio grazie alle testimonianze raccolte. La svolta è arrivata grazie agli amici della vittima. Hanno cercato l’auto col passaparola e sulla base delle indicazioni. Hanno visitato con le loro moto tutti i comuni della zona, fino a quando non sono riusciti nell’intento, denunciando la presenza dell’auto ai militari dell’Arma. La macchina è stata sequestrata.
L’ALTRA VERSIONE. «Dopo l’accaduto», ha raccontato la donna, «tutti i motociclisti sono andati via senza fermarsi e non sono stata in grado nemmeno di poter prendere la targa. Mi sono accostata al ciglio della strada per circa 10 minuti per riprendermi dallo spavento e in questo arco di tempo nessuno è tornato sul posto». Una versione che dovrà essere confrontata con quella del motociclista testimone. Oggi alle 18.30, nel paese campano, si svolgeranno i funerali del giovane. (p.g.)
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