Gli anarchici mettono in subbuglio il centro città

Hanno occupato per alcune ore Palazzo Fibbioni e sono saliti su una gru in piazza Spiegamento di forze dell’ordine e pompieri: la protesta per due detenute in AS2
L’AQUILA. Una ventina di attivisti e militanti di movimenti e collettivi anarchici ha condotto un’azione di protesta contro il regime carcerario del 41bis, occupando Palazzo Fibbioni, sede del Comune dell’Aquila, e salendo su una delle gru del centro storico, davanti alla cattedrale.
Il doppio blitz è scattato ieri in mattinata. Un gruppo ha simbolicamente occupato Palazzo Fibbioni, barricandosi dentro la sala Rivera e esponendo all’esterno uno striscione con su scritto “41 bis=tortura. Chiudere l’AS2 del carcere dell’Aquila”. Lo stesso striscione è stato srotolato da un altro gruppo, che nel frattempo era salito sulla gru posta nel cantiere adiacente la cattedrale di San Massimo, in piazza Duomo. La AS2 (sigla che sta per Alta Sicurezza 2) è una sezione del carcere Le Costarelle di Preturo in cui, dall’aprile scorso, sono recluse due attiviste anarchiche. Una è Anna Beniamino, 46 anni, fermata dalla Digos nel 2018 a Soriano nel Cimino, nel Viterbese, nell’ambito dell’operazione Scripta Manent, che ha portato all’arresto di cinque persone accusate di associazione finalizzata al terrorismo. Silvia Ruggeri, invece, 32 anni, è stata arrestata l’inverno scorso in occasione dello sgombero dell'Asilo di Torino, centro sociale occupato dal 1995. Dal 29 maggio le due detenute sono in sciopero della fame, per protestare contro le restrizioni imposte dal regime carcerario in cui sono rinchiuse, da esse stesse definito «un 41 bis ammorbidito». Non appena è scattata l’occupazione, a Palazzo Fibbioni e a piazza Duomo è giunto un vasto contingente di forze dell'ordine, composto da polizia, carabinieri, Digos e vigili urbani. A piazza Duomo sono intervenuti anche i vigili del fuco, che hanno predisposto un tappeto gonfiabile sotto la gru sulla quale erano saliti i manifestanti. L’azione dimostrativa è andata avanti per diverse ore concludendosi, pacificamente, nel tardo pomeriggio. Sulla vicenda, è intervenuta anche la deputata del Pd Stefania Pezzopane, che ha presentato un’interrogazione urgente al ministro Alfonso Bonafede: «La situazione delle due donne detenute nel reparto di massima sicurezza del carcere dell'Aquila sembra essere preoccupante e ritengo vada verificata con urgenza. Conosco l'impegno costante e quotidiano del personale di polizia penitenziaria e di tutta la struttura operativa a Le Costarelle, fanno ogni giorno il massimo, considerando anche l'insufficienza degli organici».
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