Gli antichi palazzi aperti ai futuri sposi Sì alle nuove regole

Tariffe da 50 a 300 euro, sarà aperto anche il Parco Daolio Il vicesindaco Marinucci: opportunità turistica ed economica
SULMONA. La patria di Ovidio si conferma città dell’amore e mira a diventare teatro di matrimoni civili. Il consiglio comunale ha approvato all’unanimità il regolamento che mira ad attirare a Sulmona le coppie che si sposano con rito civile.
L’obiettivo è offrire location suggestive e rilanciare l’economia legata alla filiera del matrimonio, l’imput è arrivato anche dalla scorsa edizione della manifestazione “Ars, eros e cibus” promossa da FabbricaCultura.
«Si tratta» afferma il vicesindaco e assessore alla Cultura, Luciano Marinucci «di valorizzare Sulmona come città dell’amore, un’opportunità non soltanto turistica ma anche economica».
Sul nuovo regolamento ha lavorato il consigliere comunale Roberta Salvati, presidente della commissione bilancio. Il Comune mette a disposizione per i matrimoni civili, oltre alla tradizionale aula consiliare di palazzo San Francesco, nuovi e caratteristici spazi, come la Rotonda di San Francesco, la Terrazza e il loggiato di palazzo Mazara, la sala del Giudizio di Paride, sempre a palazzo Mazara, e il parco fluviale Daolio, per chi vorrà sposarsi immerso nel verde.
«Vogliamo unire la bellezza della città di Sulmona» aggiunge Marinucci «al sogno d’amore di tante coppie che intendono sposarsi nella patria di Ovidio, cantore dell’amore».
La città è stata più volte scelta da coppie straniere come teatro di unioni civili. Inoltre, nei prossimi mesi, in concomitanza con l’avvio delle prime iniziative per il bimillenario della morte di Ovidio, in programma nel 2017, il Comune avvierà una campagna di promozione dei matrimoni in città sui social network e nelle principali fiere di settore. «Sarà lanciato un progetto articolato e oltre alla celebrazione del rito civile da parte del Comune» sottolinea il vicesindaco «sarà proposto alla coppia l’acquisto di bomboniere, lo svolgimento del banchetto nuziale e anche l’acquisto degli abiti per gli sposi qui in città. È innegabile che la filiera del matrimonio muove un’economia e Sulmona si candida per diventare un punto di riferimento per questo tipo di eventi. La città offre anche bellezze artistiche e architettoniche da non sottovalutare».
In base al nuovo regolamento, i matrimoni potranno essere celebrati dal lunedì al venerdì mattina, dalle 9 alle 12 e il lunedì e giovedì anche nel pomeriggio, dalle 16 alle 17. Nei giorni di sabato e domenica gli orari dovranno essere concordati con l’Ufficiale di stato civile. Le tariffe per l’uso dei locali comunali variano da un minimo di 50 euro ad un massimo di 300 euro. Le tariffe sono le stesse sia per i residenti che non residenti a Sulmona.
Chiara Buccini
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