Gli appelli tra continuità e cambiamento

29 Novembre 2021

L’avvocato di Castel di Sangro: i miei risultati evidenti. Il sindaco di Tagliacozzo: con me più equità

L’AQUILA. Angelo Caruso, 56 anni, nato a Castel di Sangro il 31 gennaio del 1965, avvocato, è l’attuale sindaco di Castel di Sangro e presidente uscente della Provincia dell’Aquila. Punta al secondo mandato. Dovrà vedersela con Vincenzo Giovagnorio, 47 anni, nato all’Aquila il 3 luglio 1974, già responsabile del cerimoniale e decano di segreteria presso la cancelleria dell’ordine Costantiniano, primo cittadino di Tagliacozzo riconfermato nelle scorse amministrative. Entrambi hanno cominciato la loro attività politico amministrativa come consiglieri comunali delle rispettive città di appartenenza per poi diventarne sindaci. Dopo la consegna delle liste, i due candidati hanno ringraziato i rispettivi sostenitori.
Il presidente uscente Caruso ha voluto esprimere «la massima gratitudine a tutti i candidati che hanno accettato di correre insieme per proseguire per il grande rilancio della Provincia dell’Aquila». Ha poi evidenziato «gli straordinari risultati raggiunti in questi anni nonostante le limitazioni finanziarie degli enti provinciali». Caruso ha quindi ricordato «l’impegno, dimostrato con i fatti, su tutte le aree del territorio provinciale».
«I risultati ottenuti», ha dichiarato, «costituisco la prova provata di aver saputo amministrare con serietà e senso di responsabilità. Questa è una garanzia per il futuro dell’intero territorio della provincia».
Si dice «determinato a onorare la fiducia dei numerosi colleghi amministratori dell’intero territorio provinciale» Giovagnorio, aggiungendo di avvertire «forte la responsabilità del ruolo e la gravosità degli impegni a cui bisognerà far fronte».
«C’è bisogno di un deciso cambio di passo nella gestione dei territori», ha sottolineato, «per tornare a una più equa ripartizione delle risorse e per redistribuire in maniera adeguata le funzioni affidate all’Ente provinciale, in primis per l’edilizia scolastica e la viabilità. Ci batteremo per ridare il giusto ruolo e la dignità alla Provincia attraverso la riattribuzione degli importanti servizi sottratti negli ultimi anni».
Entrambi gli aspiranti presidenti si sono impegnati a dare il massimo nella gestione delle risorse che arriveranno nel post emergenza sanitaria. Infatti, le Province, negli anni passati, hanno avuto competenza limitata ai macro settori della viabilità e dell’edilizia scolastica.
Nei prossimi anni potrebbero avere un ruolo anche nella fase della ripresa post-Covid. (p.g.)