Gli aspiranti sindaci firmano il patto per la città dei piccoli

14 Maggio 2017

L’iniziativa dell’associazione “Mamme per L’Aquila” Programma in dieci punti, in testa la sicurezza delle scuole

L’AQUILA. La sicurezza nelle scuole, primo punto irrinunciabile, e poi impianti sportivi, luoghi di aggregazione, per finire con il lavoro per le giovani generazioni. Dieci punti, un vero e proprio decalogo che i candidati sindaco sono stati chiamati a firmare ieri all’auditorium Bper nel corso di un incontro con l’associazione “Mamme per L’Aquila”. I sette candidati, (così come erano seduti da sinistra a destra Nicola Trifuoggi, Pierluigi Biondi, Carla Cimoroni, Americo Di Benedetto, Giancarlo Silveri, Claudia Pagliariccio e Fabrizio Righetti) hanno esposto il loro punto di vista sui ogni punto. «I candidati che hanno sottoscritto il decalogo», ha detto Valeria Baccante, presidente dell’associazione, hanno assunto un impegno non solo con noi ma anche con i giovani. Noi, come associazione, chiederemo che questo patto venga rispettato». In platea, infatti, c’erano anche un a trentina di ragazzi della scuola media Mazzini, che hanno partecipato all’incontro e che hanno rivolto ai candidati domande sul futuro, l’università e la sicurezza.
«Proprio la sicurezza della scuole è al primo punto del patto. Per noi, e su questo ogni candidato si è trovato in sintonia, è fattore imprescindibile», ha spiegato Valeria Baccante che, con Giovanna Ciano, segretaria, Antonella Flati, tesoriera, Tiziana Umbrico, vicepresidente, e Monica Manieri, consigliera, guida l’associazione che conta 320 tesserati. «Non c'è trippa per gatti», Baccante ha usato una espressione colorita, «staremo col fiato sul collo della prossima amministrazione così come facciamo oggi con l’attuale. Noi amiamo i nostri figli e amiamo L’Aquila quasi come i nostri figli». Nel corso dell’incontro, moderato da Marco Scipione, ogni candidato ha avuto modo di dire la sua su ogni argomento. Con anche qualche approfondimento su specifici aspetti di cronaca. Come quando il candidato Americo Di Benedetto, tirato in ballo nella sua qualità di presidente della Gran Sasso Acqua, ha spiegato la situazione idrica all’Aquila e a Teramo. «È necessario che L’Aquila punti sui ragazzi», ha aggiunto la Baccante. «Noi chiediamo ai sindaci di impegnarsi con gli aquilani che a loro volta devono rendere la città vivibile». Uno dei progetti a cui non c’è stata ancora risposta, è l'idea del “caffè del bambino”, che passa attraverso la gestione del Parco del Sole (ora interessato dai lavori), perché «alle famiglie serve uno spazio aggregativo in centro».
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