Gli azzurrini alle Anime Sante: Italia e Francia nel luogo-simbolo

Giornata dedicata alla visita della chiesa del Suffragio rinata grazie ai fondi del governo transalpino L’allenatore azzurro Franceschini: «Solidarietà preziosa nelle calamità, momento importante per tutti»
L’AQUILA. Calciatori delle nazionali Under 18 italiana e francese (in città per due amichevoli, una già disputata, e persa dagli azzurri, l’altra in programma oggi) in visita a uno dei luoghi simbolo del terremoto del 6 aprile 2009, la chiesa di Santa Maria del Suffragio (Anime Sante) di piazza Duomo.
la visita
I giovani hanno sostato nella Cappella della Memoria sfogliando il libro delle vittime che annovera tanti giovani come loro. Per ricostruire il luogo sacro – che fa memoria anche della devastazione del sisma del 1703 – dove il crollo della cupola attribuita all’opera di Giuseppe Valadier fu visto in diretta tv in tutto il mondo, nella gara di solidarietà internazionale la Francia intervenne finanziando la ristrutturazione della cupola con un contributo di circa sette milioni di eurio. La chiesa venne riaperta nel 2018 alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e di una delegazione del governo francese. I giovani delle due nazionali Under 18 hanno fatto visita alla chiesa per ricordare insieme la tragedia e non dimenticare la solidarietà del governo francese. La visita è cominciata con l’ingresso delle due squadre, accompagnate dai rispettivi staff tecnici e dirigenziali, all’interno della chiesa per ammirarne la restituita bellezza architettonica. Ad accogliere le due delegazioni il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, l’assessore comunale allo Sport Vito Colonna, l’assessore comunale al Turismo Fabrizia Aquilio, responsabile del progetto di “adozione” dei monumenti aquilani da parte dei Paesi stranieri e l’assessore allo Sport della Regione Guido Quintino Liris. Alla fine della visita all’interno della chiesa, dove i ragazzi hanno potuto constatare i danni prodotti dal sisma e quanto è stato fatto per riportare la cupola del Valadier alla sua antica bellezza, i rappresentanti degli enti locali hanno donato una medaglia commemorativa alle due Nazionali giovanili, coniata appositamente per ricordare questa giornata in cui, attraverso il calcio, si sono potuti rappresentare valori fondanti della comunità civile, quali la fratellanza e la solidarietà umana.
le voci degli azzurri
Il tecnico azzurro Daniele Franceschini sottolinea quanto queste occasioni siano importanti per la crescita dei ragazzi: «Ho visto con quanta attenzione i giocatori, sia italiani che francesi, seguivano le spiegazioni che venivano date sull’accaduto e penso che questa cosa abbia aiutato a capire quanto sia importante essere solidali, in modo particolare quando calamità come quella accaduta all’Aquila si abbattono su popolazioni inermi». Il capitano degli azzurrini, Filippo Missori, all’epoca del terremoto aveva appena 5 anni: «Non ricordo molto, ero troppo piccolo», precisa il capitano, «ma, crescendo, ho appreso della tragedia capitata all’Aquila. Sono molto contento di essere qui insieme ai miei compagni e alla squadra francese, di aver visto quanto è stato fatto anche grazie all’aiuto di un Paese le cui Nazionali giovanili ho affrontato sul campo. Al di là della rivalità in campo, è bello sapere quanto concretamente la solidarietà umana sia importante nella vita di tutti i giorni, soprattutto quando interviene nei momenti di difficoltà, È stata una bella esperienza e lo dico a nome di tutti i miei compagni».
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