«Gli edifici in Italia sono a forte rischio sismico»
L’AQUILA. Il 70-80% del costruito in Italia rischia di non essere in grado di reggere gli effetti di eventuali fenomeni sismici. È quanto emerso dal convegno “Il collaudo in corso d’opera di edifici...
L’AQUILA. Il 70-80% del costruito in Italia rischia di non essere in grado di reggere gli effetti di eventuali fenomeni sismici. È quanto emerso dal convegno “Il collaudo in corso d’opera di edifici di nuova costruzione ed esistenti, protetti da sistemi di isolamento sismico e dissipativi” organizzato dall’Ordine degli Ingegneri e seguito in diretta streaming anche ad Avezzano e Sulmona per un totale di circa 260 partecipanti. Sono dati relativi al 2012 estratti da un’indagine della Camera dei Deputati quelli riportati dal professor Alessandro Martelli, presidente Glis e vicepresidente Assisi, relatore del convegno, che ha poi evidenziato compiutamente il ruolo del collaudatore in corso d’opera: una figura fondamentale nel riuscire a rimediare a eventuali errori commessi in fase di progettazione e realizzazione degli edifici, con particolare riferimento ovviamente a quelli in isolamento sismico. «Il collaudatore deve poter seguire interamente la filiera e il collaudo deve essere assegnato subito dopo la redazione del progetto mentre il certificato di collaudo deve essere ottenuto solo al termine delle operazioni, quando esso viene completato nel dettaglio e non solo nelle linee di massima», ha spiegato ancora il professor Martelli.

