«Gli edifici ristrutturati sono sicuri»

1 Febbraio 2017

«La legge sulla ristrutturazione post-sisma, dopo il 2009, prevedeva una range minimo di adeguamento della struttura, in base alla vulnerabilità, che varia dal 60 all’80%. Questo significa che le...

«La legge sulla ristrutturazione post-sisma, dopo il 2009, prevedeva una range minimo di adeguamento della struttura, in base alla vulnerabilità, che varia dal 60 all’80%. Questo significa che le abitazioni dell’Aquila e dei centri limitrofi sono state migliorate notevolmente e rese più sicure». Il presidente dell’Ordine degli Architetti Edoardo Compagnone (nella foto) invita a limitare gli allarmismi. «Negli ultimi giorni», dice, «si è scritto e detto di tutto. Alzare la soglia di allarme, e farlo in modo eccessivo, rischia solo di provocare danni enormi e minare la vivibilità dell’Aquila». Compagnone spiega come «la città, rispetto al passato», sia «molto più sicura. I tecnici del settore stanno procedendo a tutte le verifiche necessarie per la valutazione dei danni, anche quelli del terremoto nell’Alta Valle dell’Aterno, tanto vicino da avere naturali ripercussioni anche sull’Aquila. Gli edifici che hanno subìto, dopo il sisma del 2009, interventi di consolidamento e adeguamento, non avranno grossi problemi in quanto è stata elevata la soglia della risposta alle sollecitazioni sismiche. Anche le strutture inizialmente classificate A, è improbabile che possano aver riportato danni importanti con le ultime scosse. Il sopralluogo tecnico è necessario per la valutazione dell’entità del problema riscontrato e per accertare l’agibilità della struttura». Il sindaco Cialente, nei giorni scorsi, aveva dato disponibilità all’assegnazione di Case e Map ai proprietari di abitazioni inagibili, anche all’Aquila e frazioni. Questa la procedura: se si riscontrano lesioni, anche agli intonaci, è opportuno l’intervento del tecnico o del progettista. In caso di problemi strutturali viene chiesto l’intervento del Centro operativo comunale, che redige la scheda tecnica in base al danno. (m.p.)