Gli ex nemici si alleano, la giunta è fatta

Varato l’esecutivo Di Masci-Casini: «Al lavoro per la città». Ma i nuovi assessori Cozzi e Fasciani rischiano l’incompatibilità
SULMONA. «Non è una giunta di salute pubblica ma è la giunta di Sulmona che da oggi lavora per la città». L’ha chiamato così il sindaco Annamaria Casini, il nuovo esecutivo con il quale si è detta sicura di arrivare fino alla fine del mandato. Un parto difficile arrivato solo dopo un duro braccio di ferro con il suo ex rivale in campagna elettorale Bruno Di Masci. Una sorta di partita a carte in cui entrambi hanno cercato di ottenere il massimo arrivando perfino a bluffare pur di portare a casa il piatto più grosso. Prima il nodo del vicesindaco uscente Nicola Angelucci che il sindaco voleva ripescare. Poi il Pd che pretendeva tre assessori più la presidenza del consiglio tuttora nelle mani di Katia Di Marzio destinata ad essere sfiduciata dopo l’uscita dalla maggioranza e la dura lite avuta con il sindaco nell’ultimo consiglio informale di venerdì scorso. E ancora, il sindaco non disponibile a cedere neppure un metro, fermo sulle proprie posizioni, tanto da minacciare di mandare tutti a casa se il Pd avesse insistito nel pretendere la luna. È arrivata perfino a chiamare il segretario generale che stava trascorrendo la domenica in tranquillità in una sala cinematografica di Pescara, pronta per farle certificare le dimissioni contestuali di nove consiglieri comunali che avrebbero aperto le porte alle elezioni amministrative già a maggio. Poi il buon senso ha portato le parti a cedere qualcosa, il sindaco su Angelucci e Di Masci sulle poltrone, ed è subito arrivato l’accordo proprio allo scoccare della mezzanotte.
«L’appello lanciato a tutti i gruppi consiliari per arrivare a formare una giunta che evitasse l’interruzione del percorso amministrativo in atto è stato accolto dal solo gruppo consiliare Pd», ha spiegato il sindaco ieri presentandosi in conferenza stampa insieme al nuovo esecutivo. «Un gesto di interesse verso il bene supremo della città, nonostante tre anni fa con il Pd fossimo stati impegnati su fronti opposti».
Riorganizzazione della macchina amministrativa, edilizia scolastica, bilancio, legge sul Bimillenario, esternalizzazioni e Prg sono i punti principali del rinnovato programma di mandato, «che strada facendo sarà arricchito di altri contenuti», ha precisato il sindaco.
Ma già da oggi potrebbero arrivare i primi problemi per la nuova giunta. Il consigliere di maggioranza Andrea Ramunno ha, infatti, annunciato che «voterà solo i provvedimenti “responsabili” per la città. Userò esclusivamente come metro di valutazione le cose positive di cui ha bisogno la città e per le quali ci siamo candidati 3 anni fa e che oggi non abbiamo portato a compimento». E tra i problemi spuntano anche le presunte incompatibilità che riguarderebbero due dei nuovi assessori. Manuela Cozzi, attuale consigliera comunale di Anversa, (prima incompatibilità) è socia della cooperativa Asca che tramite una consociata gestisce la vendita di prodotti tipici del territorio che viene effettuata in locali del Comune, sui quali grava un contenzioso di migliaia di euro per affitti non pagati. C’è poi da verificare la posizione di Pierino Fasciani, dipendente della Asl, che tra le altre deleghe ha anche quella alla sanità. Nodi e presunte incompatibilità che il segretario generale, Nunzia Buccilli sta già esaminando. Unico superstite della vecchia giunta è Stefano Mariani che resta al bilancio.
Ma chi sono i nuovi assessori? Luigi Biagi, 60 anni, è un architetto e docente di Storia dell’arte nelle scuole medie. Ha fatto parte dello staff di tecnici dell’assessorato regionale ai Lavori pubblici, nell’era dell’assessore Manasseri, redigendo con altri tecnici la legge 64 sui centri storici. Da sempre nel centrosinistra, prima vicino al Psi ed oggi al Pd.
Mauro Tirimacco, di area Pd, molto vicino all’ex sindaco Di Masci, 62 anni, è imprenditore edile e ideatore dell’azienda Salsa Italia. L’agronoma Manuela Cozzi, 64 anni, toscana ma residente ad Anversa, è impegnata sul fronte dello sviluppo rurale e della tutela ambientale. Pierino Fasciani, 58 anni, dottore in Giurisprudenza, è dipendente dell’azienda sanitaria locale.
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