«Gli ex ricercatori Intecs saranno dispersi in tutta Italia»

L’AQUILA. «Una sentenza che dà pienamente ragione ai lavoratori e che rappresenta anche un riscatto per il territorio». La Fiom Cgil esprime soddisfazione per l’annullamento dei licenziamenti subiti...
L’AQUILA. «Una sentenza che dà pienamente ragione ai lavoratori e che rappresenta anche un riscatto per il territorio». La Fiom Cgil esprime soddisfazione per l’annullamento dei licenziamenti subiti dai ricercatori della Intecs, dichiarati illegittimi dal giudice del lavoro Annamaria Tracanna. Ma si tratta di una vittoria che potrebbe rivelarsi amara: «A causa dell'incomprensibile chiusura della sede aquilana all'indomani del licenziamento (illegittimo) di tutti i lavoratori», sottolinea il sindacato, «il reintegro sul posto di lavoro rischia di determinare che le professionalità dei ricercatori vengano disperse in tutta Italia, lontano dal nostro territorio». Per non vanificare il risultato ottenuto, la Fiom annuncia dunque che «continuerà a impegnare le istituzioni, innanzitutto la Regione, affinché all'interno di questo territorio, che esprime una chiara vocazione tecnologica a partire dagli enti di formazione e fino alla presenza di importanti soggetti industriali, si possano creare le condizioni per mettere a frutto il patrimonio tecnologico rappresentato da tutti i ricercatori ex Intecs». La Fiom ha sostenuto gran parte dei ricorsi: «Grazie all'avvocato Francesca Ramicone, alle nostre strutture e agli altri avvocati che hanno portato avanti le istanze dei lavoratori illegittimamente licenziati», aggiunge il sindacato, «la sentenza assume un particolare significato per l'intero territorio, riconoscendo il valore di un patrimonio di competenze di tutto rispetto nella città del 5G».
La Intecs, per giustificare il licenziamento collettivo dei 65 ricercatori, aveva parlato di infungibilità dei dipendenti, cioè sul loro utilizzo legato solo all’impiego per il quale erano stati assunti.(r.s.)
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