Gli ex vertici Cam denunciano De Angelis

17 Maggio 2018

Esposto in Procura di Attili e Venturini, nel mirino sindaco e 5 dirigenti attuali: «Forniti dati falsi per scopi politici»

AVEZZANO. Paola Attili e Giuseppe Venturini, rispettivamente ex presidente ed ex amministratore delegato del Consorzio acquedottistico marsicano, hanno presentato una denuncia nei confronti del sindaco di Avezzano, Gabriele De Angelis, di Manuela Morgante, attuale presidente del Cam, e di Armando Floris, Felicia Mazzocchi, Alessandro Pierleoni e Antonio Mostacci, componenti del consiglio di gestione e del consiglio di sorveglianza della società. La denuncia è stata depositata in Procura e prende le mosse da alcune dichiarazioni sulla malagestione del Cam dopo la scoperta di un buco in bilancio da 13 milioni.
Nel mirino di Paola Attili e Giuseppe Venturini la relazione (pubblicata sul sito istituzionale del Comune di Avezzano) con la quale «hanno fornito elementi errati e, comunque, falsi e non rispondenti alla verità contabile e giuridica e, pertanto, hanno tutti consapevolmente inteso offendere, calunniare, oltraggiare e vilipendere il precedente assetto governativo del Cam per scopi meramente e squisitamente politici così simulando o ventilando l’ipotesi di reati commessi dagli odierni istanti nella redazione dei bilanci di esercizio 2014, 2015 e 2016. Tutte le accuse mosse, velatamente ed esplicitamente, ai precedenti consiglio di gestione e di sorveglianza sono frutto di menzogne e di una artata e coscientemente falsa rappresentazione della realtà, come peraltro si è in grado di dimostrare», aggiungono Attili e Venturini, dichiarandosi «disposti a illustrare» al procuratore della Repubblica, «nel dettaglio e con dovizia di elementi e documenti idonei tutti a smentire le considerazioni, prettamente personali, volutamente offensive e scientemente artificiose contenute nella relazione a firma di Felicia Mazzocchi pubblicata sulla stampa, oltre che nel sito istituzionale del Comune di Avezzano, con scopo esclusivamente denigratorio e strumentale». Una nuova bufera, dunque, attorno al Cam e ai suoi conti. Nella denuncia si pone l’accento soprattutto sulle affermazioni del sindaco De Angelis: «...In campagna elettorale avevo promesso sul Cam …di avviare il processo di risanamento di una società che ha subìto la malagestio della piccola politica. Il primo passo verso questo obiettivo è stato il rinnovamento degli organi Cam, un manager di grande livello la cui nomina dimostra il nuovo orientamento verso la scelta di amministratori non già sterilmente legati al mondo della politica ma con professionalità di riconosciuto livello internazionale». E, ancora: «La realtà rappresentata nella relazione di due diligence è ben diversa da quanto si legge nei bilanci dal 2014 al 2016 che evidentemente sono stati tenuti artificiosamente in utile. L’operazione verità ha evidenziato rettifiche di reddito per oltre 13 milioni… L’analisi dei dati economico-finanziari evidenzia quindi una situazione oramai compromessa e non recuperabile... Ora possiamo avviare quella pulizia nella gestione… evitando lo spettro del fallimento sostenuta proprio da chi in questi anni ha dissestato il Cam oppure ha occultato la verità dei 5 conti. ...Cam, dunque, è davvero all’ultimo miglio di una strada dissestata di debiti e scelte sbagliate o omissive degli ultimi anni… La mossa dei sindaci può portare al suo concreto salvataggio, troppe volte annunciato negli ultimi anni e mai realizzato, anzi la cruda verità delle scritture contabili dimostrano l’esatto contrario».
Parole non gradite dagli ex vertici del Cam. Che di fatto hanno acceso un’altra miccia in una saga infinita attorno agli incarichi per il consorzio dell’acqua e ai suoi conti.
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