Gli industriali dimenticati: «Qui niente fibra e al buio»

5 Marzo 2020

Da Mariotti a Palazzone si sollecitano degli investimenti per adeguare i servizi: «I computer sono i più lenti della regione, temiamo i furti e le vie sono rovinate» 

SULMONA. «Pretendono il pagamento di servizi che non ci sono, senza preoccuparsi di fornirli. Qui manca la fibra, le strade sono sporche e rovinate e soprattutto non c’è l’illuminazione». La protesta arriva dalla maggior parte dei titolari delle aziende che hanno le proprie attività sul territorio controllato dall’Arap (Agenzia regionale delle attività produttive, l’ex Consorzio per il nucleo industriale) che da qualche anno ha assunto anche il controllo dell’area industriale di Sulmona. Le aziende non sanno più a che santo votarsi per risolvere problemi che vanno avanti da quasi 30 anni.
Sia il viale dedicato alla memoria di Roberto Cicerone, protagonista della Resistenza umanitaria a Sulmona, sia via Federico Barcone, così come altre strade minori della zona, sono prive di illuminazione.
«È dal 1993 che chiediamo a Comune e Nucleo industriale di installare i lampioni, così come è stato fatto in altre zone dell’area industriale», afferma Carmine Palazzone, dell’omonima Pasticceria, «nessuno si è mai degnato di ascoltarci». Senza risposte sono rimaste le tante richieste inoltrate dalle stesse aziende e dai residenti a Comune e Arap, l’ultima il 15 febbraio di due anni fa.
«Grazie all’illuminazione che non c’è, molte aziende hanno subìto furti e danneggiamenti», sottolinea Claudio Mariotti, titolare con la moglie di una fabbrica di liquori, «le strade sono diventate ricettacolo di immondizia, così come i capannoni, da anni chiusi e abbandonati, sono meta giornaliera di coppiette in cerca di intimità».
Anche se il disagio più grave è rappresentato dal fatto che l’intera zona è sprovvista di connessione internet ultraveloce. E in un periodo in cui la competitività si gioca sul tempo e sulla rapidità, la maggior parte delle attività parte penalizzata. «Altro che zona super cablata e meglio organizzata d’Abruzzo come sostiene la vicepresidente dell’Arap, Mariella Iommi», protesta Fausto Settevendemmie, socio di un’officina meccanica e centro di revisione per le auto, «qui continuano a prenderci in giro, facendo credere cose che non esistono. Sappiamo solo che i nostri computer sono i più lenti della regione, che le strade continuano ad essere rotte e sporche e che di notte, questa parte della città, diventa terra di nessuno. Mentre tasse e costi di gestione continuano ad aumentare».
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