Gli insegnanti in sciopero Nelle scuole sarà il caos

Molta incertezza negli istituti elementari e negli asili: avvisi per i genitori dei bimbi Prevista la massiccia adesione dei docenti. Alle superiori sarà effetto sorpresa
SULMONA. Una giornata di disagi quella di oggi per gli studenti del Centro Abruzzo e per le loro famiglie. Sarà alta, infatti, l’adesione del personale docente e amministrativo allo sciopero generale contro la riforma “Buona scuola”, avviata dal governo Renzi. Nelle scuole elementari, medie e negli asili sono stati avvertiti i genitori con cartelli sugli ingressi e il passa parola dalle aule alle famiglie. Negli istituti superiori, invece, dove la comunicazione dell’adesione alla protesta non è obbligatoria, c’è da aspettarsi l’effetto sorpresa.
Discorso diverso per gli alunni più piccoli, dove in caso di adesione totale le scuole non potranno farli entrare, non avendo sorveglianza. Come si prevede all’istituto comprensivo Serafini-Di Stefano, che comprende le medie Serafini, le elementari Di Stefano, la materna di via Crispi, per un totale di un centinaio di insegnanti, il 90% dei quali ha fatto sapere di voler aderire allo sciopero. All’Istituto comprensivo numero di viale Mazzini, che conta 150 insegnanti, 22 dipendenti amministrativi e circa 900 studenti, l’adesione si aggira sul 70%.
La scuola comprende l’asilo e le elementari di viale Mazzini a Sulmona, a Pacentro, a Pettorano, a Introdacqua, a Bugnara, a Villalago e a Scanno; gli asili di via Trento e via Dalmazia a Sulmona; le medie Capograssi; le elementari di Anversa. Anche all’Istituto comprensivo numero 2 Lombardo-Radice-Ovidio, che raggruppa 877 alunni, l’adesione allo sciopero si preannuncia quasi totale per i 120 insegnanti e i 28 collaboratori. La scuola comprende le medie Ovidio; le elementari di viale Togliatti, Bagnaturo, Campo di Giove; gli asili Don Bosco, Rodari e Di Nello a Sulmona e quelli a Bagnaturo e Campo di Giove.
«Noi abbiamo affisso un avviso sullo sciopero all’ingresso della scuola» spiegano dalla segreteria «e abbiamo avvertito i genitori di accompagnare i bambini all’ingresso». Discorso diverso per le scuole superiori. Il Polo umanistico, col liceo psicopedagogico Vico, il Liceo classico Ovidio e l’Istituto d’arte Mazara, conta 129 professori, 32 dipendenti e circa mille e 100 studenti. «Non ci dicono se faranno sciopero» spiegano dalla segreteria «vogliono giocare sull’effetto sorpresa, non essendoci l’obbligo di comunicare le adesioni».
L’adesione dovrebbe aggirarsi sul 50 per cento al Polo scientifico, che comprende il Liceo scientifico Fermi, gli Istituti tecnici De Nino-Morandi e l’Iti da Vinci, con 120 insegnanti, venti addetti, e più di mille e cento studenti.
Federica Pantano
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