Gli negano la gestione del Caniglia E Cirilli dice no al piccolo teatro

21 Ottobre 2022

Il comico sulmonese si è visto rifiutare dalla giunta comunale il progetto artistico della prossima stagione Per la sua “Factory” porte aperte solo al Del Monaco, ma l’attore ha rispedito la proposta al mittente

SULMONA. «Nessuno è profeta in Patria» avrà pensato l’attore Gabriele Cirilli quando dal Comune gli è arrivata la notizia che il suo progetto artistico per la prossima stagione di prosa che prevedeva anche la gestione del teatro Maria Caniglia non era stato accettato. Al comico sulmonese non è piaciuta la decisione presa dall’amministrazione guidata dal sindaco Gianfranco Di Piero, che gli ha lasciato aperta per la sua Factory, solo la porta del piccolo teatro di via Quatrario intitolato a Tony Del Monaco lasciandogli chiusa quella, sicuramente più prestigiosa del Caniglia. Troppo poco per Cirilli che alla proposta del Comune ha detto no. «Ringrazio il Comune di Sulmona che ha lasciato le porte aperte alla mia proposta di gestione del piccolo teatro Tony Del Monaco di via Quatrario. Ma il mio obiettivo, come da avviso pubblico, era la gestione delle due strutture (quindi anche del Caniglia) per un progetto univoco, avvalendomi della mia carriera artistica più che trentennale. Quindi, nel rispetto delle parti, ritengo che non ci siano i presupposti per accettare una gestione a metà. Auguro a entrambi i teatri il meglio per la popolazione e la città di Sulmona, affinché la cultura in questo Paese abbia sempre la meglio, al di là delle logiche che muovono certe scelte», ha scritto Cirilli in un comunicato divulgato ieri pomeriggio, subito dopo la comunicazione ufficiale da parte del Comune della scelta di spacchettare le gestioni dei due teatri della città. Una nota in cui traspare un po’ di amarezza da parte del comico per non essere riuscito a portare il suo progetto e la sua “Factory”, nella città dove è nato. Ma dal Comune non comprendono la presa di posizione di Cirilli. «Abbiamo concesso a Cirilli quello che ci era stato richiesto», afferma l’assessore alla cultura Rosanna Tuteri. «Tengo a precisare che la gestione del teatro non è possibile perché né Meta Produzioni, né la Camerata musicale hanno la gestione. Ognuno di oro ha il coordinamento del proprio programma di attività nel teatro comunale. Quindi Cirilli non poteva chiedere la gestione del Caniglia. Poteva chiedere invece, piccolo teatro a parte, il coordinamento del proprio programma per poter fare spettacoli al Caniglia, come fanno del resto Meta e la Camerata musicale. Niente di più, niente di meno di quello che lui ha chiesto». A questo punto il teatro andrà avanti senza Cirilli. Anche se il Comune ha sottolineato che continuerà a lasciare la porta aperta a un eventuale ripensamento del comico. Ma solo se accetterà la proposta così come è stata scritta nella delibera.
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