Gli ottocento anni del monastero di Ocre

1 Agosto 2022

Domani convegno sulla storia di Santo Spirito e concerto nell’ambito del Festival città del Medioevo

L’AQUILA. Il monastero di Santo Spirito nel comune di Ocre – ma a poca distanza dal centro storico di Fossa (oggi ancora in parte inagibile per i danni del 2009) – compie 800 anni. Fu infatti nel novembre del 1222 che il conte Berardo di Ocre donò a un eremita, Placido di Roio (circa 1170-1248), oggi Beato, un’area chiamata “Pretola” non lontana da monte Circolo (che sovrasta Fossa e sul quale fu poi costruito il castello di Ocre) dove Placido si era “ritirato” per anni in una grotta ancora visibile. Il conte Berardo fu impressionato dalla santità dell’eremita e chiese al futuro Beato di costruire una chiesa e un convento. Il documento con cui venne certificata la donazione viene quindi considerato l’atto fondativo del monastero. Per cominciare a vedere risultati concreti ci volle qualche anno. Gli studiosi raccontano che nel 1226 Placido ricevette dal vescovo Tommaso della diocesi di Forcona il permesso per costruire il convento con l’indicazione che “i religiosi dovessero osservare la regola cistercense”. Il documento può essere considerato tra quelli che posero le basi per la futura nascita della città dell’Aquila. I cistercensi non si limitavano solo a pregare ma – come in altre parti d’Italia e d’Europa – si diedero all’agricoltura con la creazione di una vasta rete di “grange” che oggi chiameremmo “fattorie” dove lavoravano i cosiddetti “conversi” che non erano legati agli orari della preghiera quotidiana che la Regola stabiliva per i monaci. Nelle “grange” maturò anche una “nuova” classe contadina che da tempo mal sopportava le vessazioni dei capi bastone dei feudatari che dominavano il territorio. L’idea di far sorgere una città autonoma che si potesse amministrare da sola pagando le tasse soltanto al Re di turno fu lanciata già nel 1229, appena tre anni dopo il documento del vescovo Tommaso. “Gli uomini dei contadi di Amiterno e Forcona” scrissero una lettera a Papa Gregorio IX, missiva che però non ottenne risultati concreti. Bisognerà attendere ancora una trentina d’anni per vedere la nuova città che ufficialmente nacque Sveva (il diploma di fondazione viene attribuito a Corrado IV figlio di Federico II nemico giurato del Papa). In occasione degli 800 anni dalla fondazione nel monastero di Santo Spirito sono state organizzate iniziative a cura del Comune di Ocre in collaborazione con l’Associazione musicale Aquila Altera. Domani alle 18 i docenti universitari Alfonso Forgione e Amedeo Feniello terranno una lezione sulla storia di “Santo Spirito”. Alle 19 il concerto dell’ensemble Aquila Altera ensemble dal titolo “Bibit Abbas cum Priore-Storie di Santi, Di-vini e Monasteri”. L’evento è inserito nel programma del “Festival delle città del Medioevo”. L’ingresso è libero.