Gli studenti del Serpieri custodi degli uliveti

28 Settembre 2018

Monitorate 30 aziende della Valle Peligna per contrastare la mosca olearia Il presidente di Rustica e Gentile: «Si prevede un’ottima annata»

PRATOLA PELIGNA. Si sono trasformati nei custodi degli uliveti del territorio della Valle Peligna. Si tratta degli studenti dell’Istituto agrario Serpieri di Pratola Peligna. I giovanissimi, armati di specifiche nozioni e di particolari attrezzature, hanno monitorato oltre 30 aziende di olivicoltori del territorio per verificare la presenza della mosca olearia. L’indagine ha toccato diversi paesi della vallata e fa parte di un progetto di alternanza scuola lavoro che ha avuto il benestare della Regione Abruzzo che, grazie al lavoro degli studenti, riesce a garantire ai coltivatori precise informazioni sulla presenza del parassita. «I dati raccolti dagli studenti», precisa la preside dell’Istituto Serpieri, Paola Angeloni, «sono fondamentali per capire l’andamento e l’eventuale presenza di questo parassita, molto pericoloso per le colture. Il monitoraggio portato avanti sinora ha decretato che non ci sono pericoli per l’attuale stagione e siamo sotto la soglia degli interventi». Le attività degli studenti molto probabilmente continueranno fino all’avvio della raccolta delle olive il cui inizio è stato previsto tra qualche settimana. «Quest’anno», afferma Franco Volpe, presidente dell’Associazione Rustica e Gentile che collabora alla realizzazione del progetto di alternanza scuola lavoro, «chiederemo di avviare prima la raccolta dato che le piante hanno messo molti frutti e sarà necessario evitare l’intasamento dei frantoi che dovranno eseguire anche loro delle aperture anticipate. Inoltre, anche la qualità dell’olio in Valle Peligna sarà da incorniciare». Le indagini degli allievi del Serpieri hanno toccato il territorio comunale di Vittorito, Corfinio, Raiano, Bugnara, Prezza e Pettorano sul Gizio. In alcuni casi la presenza della mosca è stata monitorata fino al territorio di Goriano Sicoli e nella zona che confina con l’Aquilano.
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