Gli studenti incontrano Maraini e Oddi

13 Novembre 2022

CELANO. In vista della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, che in tutto il mondo si celebra il 25 novembre, domattina nell’auditorium Fermi di Celano viene...

CELANO. In vista della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, che in tutto il mondo si celebra il 25 novembre, domattina nell’auditorium Fermi di Celano viene proiettato il cortometraggio “Cristian e Sally” con l’attore Corrado Oddi. Partecipa all’incontro anche la scrittrice Dacia Maraini che, prendendo spunto dal tema della violenza trattato nel cortometraggio, sarà impegnata in un dibattito con gli studenti presenti, per un momento di riflessione e confronto sul tema. All’appuntamento sono stati invitati a partecipare gli studenti di tutte le scuole di Celano, Ovindoli e Rocca Di Mezzo.
La giornata proseguirà con un omaggio a Norma Cossetto, la studentessa di origine istriana che nel 1945 venne uccisa dai partigiani jugoslavi. In suo ricordo, il 25 novembre del 2021, nella sala consiliare del municipio di Celano è stata apposta una targa commemorativa. Su questa scelta è intervenuta l’associazione “Ricordiamo tutto”, con una nota diffusa dal responsabile Vittoriano Baruffa, che ritiene la scelta di celebrare nuovamente la studentessa istriana «una stucchevole opera di strumentalizzazione» della ricorrenza.
«Per l’evento del 14 novembre», ha scritto Baruffa, «si è deciso di ripetere l’omaggio alla studentessa istriana nel bel mezzo di dibattiti e cortometraggi che non hanno niente a che fare con quella storia, senza dubbio un crimine tremendo ma che a nostro avviso non andrebbe strumentalizzato. Gli interessi particolari rischieranno di avere la meglio su una tematica enormemente importante come quella della violenza contro le donne, che andrebbe maneggiata nella maniera più distaccata e rigorosa possibile. Se davvero vogliamo tornare indietro e pensare a tutte le donne che hanno subito violenze e vessazioni non soffermiamoci su di un nome ma parliamo di tutte le vittime. Chissà», conclude Baruffa, «se meriterebbero una targa nella sala consiliare anche le partigiane che si arruolarono per la Resistenza: 4.653 di loro furono arrestate e torturate, oltre 2.750 furono deportate in Germania, 2.812 fucilate o impiccate, e 1.070 caddero in combattimento».