Gli studenti scoprono i segreti dei satelliti

23 Marzo 2021

L’AQUILA . Gli studenti incontrano lo spazio grazie all’aquilana Paola Colagrande, geofisico di Eumetsat.“Figli delle stelle” è stato un viaggio nell’affascinante mondo dei satelliti artificiali che...

L’AQUILA . Gli studenti incontrano lo spazio grazie all’aquilana Paola Colagrande, geofisico di Eumetsat.“Figli delle stelle” è stato un viaggio nell’affascinante mondo dei satelliti artificiali che scrutano la terra dall’alto per studiare e prevedere i fenomeni meteorologici e quelli legati ai cambiamenti climatici. Sabato i ragazzi della sezione internazionale della scuola media dell’Istituto comprensivo “Dante Alighieri” hanno vissuto questa esperienza, incontrando Colagrande che a Damstadt, in Germania, lavora con Eumetsat, ente che gestisce la rete europea dei satelliti meteorologici e la distribuzione dei dati satellitari world-wide. La scienziata aquilana ha collaborato al lancio di Sentinel-6 Michael Freilich, satellite che diventerà “reference high-precision altimetry mission” nell’ambito del programma europeo Copernicus, messo in orbita il 21 novembre, progettato per mappare la topografia della superficie marina e sull’innalzamento degli oceani per effetto dei cambiamenti climatici. Colagrande, dopo il lancio, continua a seguire la fase di commissioning del satellite, supportando il team di operazioni al fine di validare i dati acquisiti che presto saranno distribuiti agli utenti finali in tempo quasi reale, a vantaggio delle previsioni meteorologiche e del monitoraggio dei livelli dei mari, tra i principali indicatori dei cambiamenti climatici. Per misurarli è fondamentale disporre di una lunga serie temporale di dati omogenei e la missione Sentinel-6 continuerà a raccoglierli per almeno altri 10 anni. L’incontro, tenuto on line, è stato introdotto dalla dirigente Antonella Conio. Per più di due ore i ragazzi hanno seguito con attenzione il racconto di come si organizza una missione spaziale, le difficoltà da superare per portare un satellite in orbita e le ricadute che le ricerche spaziali hanno nella vita di tutti i giorni. Sono stati proiettati anche alcuni video, rigorosamente in inglese. Gli studenti hanno partecipato facendo tantissime domande, dal percorso di studi per arrivare nelle agenzie spaziali a come funziona un razzo. «Ognuno di voi può aspirare a partecipare alla conquista e allo studio dello spazio», ha spiegato Colagrande, «servono impegno, studi costanti e una grande padronanza dell’inglese».
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