Gli studenti tornano in piazza, nel mirino anche la Snam

SULMONA. Centinaia di studenti ieri sono tornati a scioperare in occasione della quarta edizione globale del Fridays for future, che come nel resto del mondo prova a scuotere le coscienze di...
SULMONA. Centinaia di studenti ieri sono tornati a scioperare in occasione della quarta edizione globale del Fridays for future, che come nel resto del mondo prova a scuotere le coscienze di politici e capi di Stato. Questa volta il corteo ha invertito simbolicamente il percorso. L’appuntamento è partito da piazza XX Settembre e si è concluso a viale Togliatti. «È proprio un’inversione di rotta quello che il nostro Paese e gli altri Stati devono compiere» hanno urlato gli studenti «le nostre richieste sono infatti collegate da un comune denominatore: una immediata e netta rottura con le abitudini e i comportamenti precedenti per abbracciare un modo di vivere, di produrre e di consumare che sia pienamente ecologico». Il corteo, colorato e chiassoso, è stato caratterizzato da slogan, canti e cartelli rigorosamente sostenibili contro il surriscaldamento globale, ma anche contro le fonti fossili e dunque contro la centrale Snam che incombe in Valle Peligna. Le richieste dei ragazzi, infatti, riguardano la giustizia climatica, la decarbonizzazione e la messa in sicurezza sociale del territorio. Tanti i messaggi sui cartelli di cartone, da “Stiamo distruggendo la nostra casa” a “Non esiste un pianeta B” a “Stop global warming”. Intanto, gli studenti e gli attivisti non si fermano e già il prossimo mercoledì alle 16 al Centro giovani ci sarà una riunione operativa per capire come andare avanti in questa battaglia per il futuro delle giovani generazioni. (f.p.)
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