Gran Caffè, una festa per trecento

Musica live per i 14 anni di attività. E a Paganica spopola il sound di Don Airey
L’AQUILA. Ben 14 anni. Una vita fa. Quando Stefano Biasini e Michele Morelli hanno deciso di inaugurare il Gran Caffè la vita della città pulsava intorno alla piazza del mercato. Poi è arrivato il terremoto che ha cambiato tutto: la delocalizzazione in viale Corrado IV e poi la grande avventura americana a Philadelphia. Il tutto senza dimenticare le origini. Così, mentre Stefano – divenuto nel frattempo il capitano della nazionale di gelatai Usa – si diverte a offrire del buon gelato, Michele è volato all’Aquila per festeggiare questo compleanno. Una festa che ha registrato il pienone (circa 300 persone). Ora, il sogno è quello di poter rientrare, nell’arco di qualche anno, nella sede storica, il palazzo tra via Patini e piazza Duomo. «Ce la metteremo tutta per realizzare questo sogno». Intanto, ieri, è andata in onda la puntata pilota di Controllo a Terra, il programma di Radio L’Aquila 1 in diretta dall’Irish Cafè. Un tuffo nel passato con Giuseppe Tomei e Danilo Cianca, attraverso la storia della musica, nell’omaggio all’inossidabile Space Oddity di David Bowie. Lanciato nel 1997, interrotto e ripreso a seguito del sisma, l’appuntamento è diventato uno dei pilastri del palinsesto. Si parla di musica, ma si fa soprattutto musica: abbiamo a che fare con uno spazio sempre aperto per chi abbia voglia di farsi sentire a patto di reggere un paio di trasmissioni. Tra una canzone dal vivo, tendenzialmente in acustico, e un riff improvvisato, gli ospiti possono proporre una loro selezione di musica da far sentire. Una trasmissione che nel tempo ha saputo raccontare la musica di base di uno spaccato metropolitano. «Tutto è nato da una birra fra amici e una chiacchierata che abbiamo deciso di farci con Giovacchino D’Annibale, l’editore di Rl1, continua Tomei. «Di qui la prima puntata negli studi di Paganica, dove l’emittente si trovava all’epoca». Giampaolo Biondi e i suoi Intrigo, uno dei gruppi emergenti degli anni Novanta-Duemila, sono stati i primi ospiti. L'auspicio è che il programma possa riprendere dopo la pausa estiva coinvolgendo quante più band possibile dentro e fuori L'Aquila. Successo, infine, per Don Airey a Paganica che ha portato in città un sound raffinato ed elaborato. Una proposta che porta la firma di Diego Fiordigigli, uno dei punti di riferimento per la musica live all'Aquila.
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