Gran Premio dell’Aquila: ecco i costi dell’evento

L’AQUILA. Diventa un giallo lo scontro che si starebbe consumando all’interno alla maggioranza sui costi del Gran Premio dell’Aquila di automobilismo. In particolare sarebbero sopratutto esponenti di...
L’AQUILA. Diventa un giallo lo scontro che si starebbe consumando all’interno alla maggioranza sui costi del Gran Premio dell’Aquila di automobilismo. In particolare sarebbero sopratutto esponenti di Fratelli d’Italia a far emergere malumori sul fatto che la manifestazione del 2 luglio sul circuito di Collemaggio sarebbe costata qualcosa come 250mila euro. Sotto accusa è finito il vicesindaco Raffele Daniele, promotore dell’iniziativa e presidente del Comitato organizzativo. Ma il capogruppo di Fdi Leonardo Scimia smentisce frizioni e difende Daniele.
LA SPESA
Si tratta di una gara automobilistica «strategica e di spessore», come si legge nelle varie delibere comunali, che in effetti ha portato in città un’importante selezione di automobili d’epoca e moderne. Il Comitato si è riunito per la prima volta il 24 settembre scorso e ha provveduto «alla definizione delle preliminari attività ed alla contestuale redazione di un bilancio preventivo delle entrate e delle spese, quantificando il costo dell'iniziativa». La delibera di giunta, approvata il 10 novembre ha previsto lo stanziamento di 95mila euro, con la possibilità «di riconoscere ulteriori contributi». È stata quindi disposta l’erogazione iniziale di 33mila euro «per i primi adempimenti necessari all’organizzazione dell’iniziativa». Con delibera del 12 dicembre, la giunta ha riconosciuto altri 49mila euro, fissando il contributo finale in 150mila euro. Nell’ultima delibera del 29 giugno, sono stati incaricati i vari settori comunali di assicurare il supporto alle attività del Comitato. Ai 150mila euro andrebbero aggiunti altri costi indiretti: affissioni, fornitura di energia, transenne, sedie, piani della sicurezza, pulizia delle strade, piano parcheggi e bus navetta. Attività che, con le ore di lavoro straordinario dei dipendenti farebbero lievitare la cifra a circa 250mila euro.
LA DIFESA
Ma il capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale Scimia smentisce lo scontro interno alla maggioranza, parlando di «voci di dissenso politico interessate e strumentali». E ancora: «Raccontare di un malessere interno al gruppo non trova alcuna aderenza con la realtà. Non c’è stata alcuna riunione o in cui alcun consigliere del gruppo abbia manifestato perplessità in merito alle iniziative intraprese dalla giunta». Quindi sulle cifre: «La cifra riportata da alcuni organi di stampa è eccessiva. La somma, regolarmente messa a bilancio e deliberata dalla giunta è relativa alla manifestazione che si è svolta nel 2023, ma anche tenutasi nel 2022. Le spese da sostenere riguardano esclusivamente i costi necessari alla progettazione e messa in sicurezza, copertura assicurativa, allestimento del percorso, personale di sicurezza, premiazione e promozione dell’evento. Nessuna consulenza esterna. Il riscontro dei piloti riferisce di opinioni qualificate ed entusiaste pronte a diffondere la novità dell’iniziativa con positive ricadute per la città. E il pubblico, presente alla manifestazione con numeri incredibili, ha evidentemente apprezzato l’iniziativa».

