Gran premio, spesi 250mila euro

Fibrillazioni in maggioranza per i costi elevati, nel mirino il vicesindaco Daniele
L’AQUILA. C’è fibrillazione, all’interno della maggioranza di centrodestra in Comune, per il costo del Gran premio dell’Aquila, che si è svolto domenica 2 luglio sul circuito di Collemaggio. La manifestazione, promossa dal vicesindaco Raffaele Daniele e organizzata dalla Drive Experience di Davide Cironi, produttore aquilano e test driver, è costata alle casse comunali qualcosa come 250mila euro. Una somma eccessiva per un unico evento, secondo alcuni consiglieri e assessori, che avrebbe assorbito buona parte del budget, impedendo così la realizzazione di altri eventi in programma. Il malcontento serpeggia, in particolare tra i rappresentanti di Fratelli d’Italia, partito del sindaco Pierluigi Biondi. Contestato anche «lo scarso riscontro che il Gran premio dell’Aquila ha portato, in termini di presenze, in città». Dei 250mila euro, secondo quanto riferito da fonti del Comune, 100mila euro sono relativi ai costi dell’organizzazione e della logistica, 150mila euro per compensi vari. L’evento, tornato in città dopo anni, ha visto sfilare sul circuito di Collemaggio automobili d’epoca, esposte anche davanti all’Emiciclo, provenienti, tra gli altri, dal museo Stanguellini di Modena e dal museo nazionale dell’Automobile di Torino, con la Ferrari 312 T5 di Formula 1, guidata da Gilles Villeneuve nel 1980, e la prestigiosa Ferrari F40 Competizione Gt, insieme alla A112 Proto Evo1, pilotata dal campione italiano slalom Alessandro Polini. (m.p.)
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