Gran Sasso, è bufera sul turismo che non c’è

4 Marzo 2018

Esplode l’ira degli sciatori dopo il rinvio del collaudo della seggiovia delle Fontari Progetto Montagna: «Pagina vergognosa». Chiesto un dibattito pubblico sul caso

L’AQUILA. Tanta neve non si era mai vista, negli ultimi dieci anni. Ma la stazione sciistica di Campo Imperatore è chiusa. E la notizia dello slittamento del collaudo della nuova seggiovia delle Fontari accende rabbia e polemiche. Sciatori, appassionati della montagna aquilana, associazioni per lo sviluppo del Gran Sasso pensano che la stagione invernale sia ormai irrimediabilmente perduta: la denuncia sul web diventa corale. «Annunci, smentite, roboanti proclami. L’operetta volge al termine. Una storia ridicola, indegna per un capoluogo di regione. Pagina vergognosa per una città silente e indifferente», commenta l’avvocato Gianluca Museo, dell’associazione “Progetto Montagna”.
C’è chi chiede di «parlarne in una pubblica piazza», come Gianni Giacobbe, e chi, come Paola Cafaggi, ritiene che «non si possa continuare a rimanere passivi di fronte a tanto scempio. Dalla politica che si era assunta pubblicamente degli impegni dobbiamo esigere delle spiegazioni e delle parole chiare». Secondo l’odontoiatra Giorgio Fanci «l’imbarazzo dei nostri politici (tutti) è evidente: nessuno sa più cosa dire. Il turismo invernale ha portato delle vere fortune nei vicini comprensori di Campo Felice, Ovindoli, Roccaraso. E qui niente». A scatenare le reazioni, anche le dichiarazioni ottimistiche del commissario del Centro turistico, Domenico de Nardis: «Possiamo ancora fare concorrenza alle altre stazioni abruzzesi». Secondo il direttore della scuola di sci Assergi Gran Sasso, Luigi Faccia, «deve essere chiaro a tutti che il reddito del turismo della montagna non è proporzionale all’altezza della neve. Una stagione invernale è compromessa già se parte a gennaio. E noi siamo ormai a marzo. Le imprese sono sull’orlo del baratro, questa è la realtà».
Gli albergatori del bacino sciistico chiedono al Comune di «essere esentati dal pagamento di Imu e Tasi». «La situazione è sotto gli occhi di tutti», dice il presidente del Consorzio albergatori L’Aquila Roberto Laglia, «e chi ha un po’ di esperienza nel settore aveva previsto tutto. Resto dell’opinione che da soli non si va da nessuna parte». Tanta la delusione anche da parte degli sciatori che hanno acquistato la stagionale, nonostante sia arrivata la novità degli skipass gratuiti per il prossimo anno. «Mi preoccuperei anche della figuraccia che ci accingiamo a fare in mondovisione per la tappa del Giro d’Italia», sottolinea Giorgio Fioravanti del comitato #SaveGranSasso. Il 13 maggio l’arrivo sul Gran Sasso, alla fine della salita dedicata a Pantani.
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