Gran Sasso, 400 sciatori sulle piste dopo uno stop forzato di due anni

La nebbia non ha impedito il varo ufficiale della nuova stagione segnata anche dal guasto elettrico Debutto senza problemi per i controlli su mascherine e Green pass. Aperto per ora un solo impianto
L’AQUILA. In 400 non hanno rinunciato a sciare sul Gran Sasso, nonostante la nebbia, la scarsa visibilità e una giornata poco invitante, dal punto di vista meteorologico. A distanza di quasi due anni – la stagione 2019-2020 si fermò a febbraio e quella 2020-2021 è saltata causa Covid – è ripartita la stazione di Campo Imperatore, rispettando la data tradizionale dell’8 dicembre, festa dell’Immacolata Concezione.
ATTESA FINITA
Tanta era l’attesa, tra gli appassionati dello sci, e si è andati oltre le previsioni, con un’affluenza di 400 persone, come conferma l’amministratore unico del Centro Turistico del Gran Sasso Dino Pignatelli. «La giornata è stata brutta, parlando dal punto di vista meteorologico, ma bella per lo spettacolo offerto: un piacere rivedere la gente sulla neve. Il Gran Sasso è anche questo. Ora speriamo che la stagione bianca decolli», ha sottolineato ancora l’amministratore unico del Ctgs Pignatelli, e che la pandemia non ci metta i bastoni tra le ruote».
controlli e Nuove regole
Nessun problema, al debutto, per quanto riguarda il rispetto delle misure anti-Covid, con gli sciatori che hanno mostrato il Green pass e indossato la mascherina alla biglietteria e sulla funivia che dalla località fi Fonte Cerreto conduce a Campo Imperatore. In funzione, nella giornata di ieri, soltanto la seggiovia esaposto delle Fontari, mentre per far ripartire l’impianto della Scindarella occorrerà ancora qualche giorno, visto l’imponente accumulo di ghiaccio sull’impianto di risalita. E proprio la galaverna, fenomeno tipico della montagna aquilana, ha rischiato di far slittare l’avvio della stagione invernale: venerdì scorso, infatti, il peso del ghiaccio ha determinato la rottura di un cavo della linea elettrica aerea che va da Fonte Cerreto a Campo Imperatore e i tecnici dell’Enel, affiancati dai dipendenti del Centro turistico Gran Sasso, hanno lavorato in condizioni proibitive, a marce forzate, per riparare il guasto e ripristinare l’elettricità in tutto il comprensorio. Infatti l’interruzione di energia elettrica non ha creato disagi soltanto alle strutture di ricettività turistica ma anche alle utenze private della zona. Una vicenda che ha scatenato le polemiche, riportando in auge soprattutto il tema del progetto per la realizzazione dei sottoservizi, ritenuto indispensabile per lo sviluppo del Gran Sasso come stazione invernale. Il via libera all’apertura degli impianti di risalita è arrivato soltanto lunedì e grazie all’ottimo innevamento naturale le piste sono tornate ad animarsi con la presenza degli sciatori. Aperte le strutture ricettive, sia a Campo Imperatore sia a Fonte Cerreto, dove è stata inaugurata La Villetta con la nuova gestione e si è festeggiato a base di porchetta di Paganica.
CAMPO FELICE
Conto alla rovescia per la stazione sciistica di Campo Felice. La data prevista dovrebbe essere quella di sabato 11 dicembre – si attende la conferma ufficiale – mentre i cannoni sono in funzione per migliorare l’innevamento a valle. Anche nell’altra stazione dell’Aquilano c’è voglia di ripartenza, dopo lo stop imposto lo scorso anno, che ha prodotto notevoli danni economici a tutti gli operatori turistici dell’Altopiano delle Rocche.
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