Gran Sasso Acqua Ajraldi presidente

19 Luglio 2017

Il sindaco Biondi sceglie l’avvocato attivista della lista “Benvenuto presente” Vice Aloisi, nel cda entra anche Luca Ricciuti. Perrotti nel collegio sindacale

L'AQUILA. Gran Sasso Acqua, si cambia nel nome dello spoil system. Fabrizio Ajraldi, avvocato, tra gli attivisti della lista “Benvenuto presente”, è il nuovo presidente dell'azienda che gestice il ciclo dell'acqua nei comuni dell'aquilano. Raccoglie il testimone di Americo Di Benedetto, candidato sindaco per il centrosinistra, per 11 anni alla guida dell'ente. Uomo di fiducia del sindaco Pierluigi Biondi, Ajraldi ha battuto la concorrenza di Luca Ricciuti, di FI, ex assessore regionale entrato nel consiglio di amministrazione, ed Ettore Perrotti, presidente dell'Ordine provinciale dei commercialisti, nominato a capo del collegio dei revisori dei conti. Una scacchiera difficile da comporre, di nomina squisitamente politica, che ha richiesto un ribaltone totale rispetto alla vecchia dirigenza della Gran Sasso Acqua, di matrice Pd. Il nuovo cda è tutto di centrodestra, visto anche il mancato accordo interno al centrosinistra che non è riuscito a trovare la quadra sul nome da indicare per la vicepresidenza, optando per la nomina di due membri nel collegio sindacale. «Un incarico importante», le prime parole di Ajraldi, «un compito gravoso e stimolante. La Gran sasso Acqua sarà il miglior viatico per dare attuazione al programma di governo di Biondi. Un'azienda che, data la sua importanza, potrà essere un esempio di buona pratica». SCEGLIE IL SINDACO. Ajraldi è stato eletto nel tardo pomeriggio di ieri, nel corso della riunione del cda, che lo ha visto prevalere sui diretti concorrenti, tutti dell'area di centrodestra. La vicepresidenza è andata a Francesca Aloisi, mentre Ricciuti, altro nome fortissimo nella rosa dei papabili, è risultato il terzo componente del cda. Ajraldi è stato designato su diretta indicazione del sindaco Biondi, come del resto avviene per tutti gli incarichi amministrativi nelle partecipate del Comune.
LA NUOVA SQUADRA. La più grande azienda attiva nella ricostruzione pubblica post-sisma, con il cantiere dei sottoservizi, cambia dunque guida e indirizzo. Presidente del Collegio sindacale sarà Ettore Perrotti. Gli altri componenti sono Carla Mastracci e Francesco Buccini, questi ultimi in quota al centrosinistra. Revisore dei conti sarà Ilaria Di Marco, sorella di Beatrice, già nello staff del sindaco. Sindaci supplenti, Roberto Pace e Marika Aceto.
I COMPENSI. Trentamila euro il compenso annuo che spetta al presidente dell'azienda; 12mila euro la quota riservata ai componenti del cda. La vecchia amministrazione della Gran Sasso Acqua, guidata da Di Benedetto, era composta da Salvatore Santangelo, vice presidente, e Franca Renzetti. Presidente del collegio sindacale uscente, Claudia Marotta. Componente Nunzio Buzzi. Presidente dell'organismo di vigilanza è stato finora Sandro Vanin.
GSA PIU' VICINA AGLI UTENTI. «Datemi il tempo di entrare in azienda e valutare il lavoro da fare. Ce n'è molto, tante questioni da affrontare, a partire dai lavori da portare a termine e quelli da programmare». Così il presidente Ajraldi, che già questa mattina incontrerà i dirigenti dell'azienda. «Devo prendere le misure di questa società», dice, «ma la mission è ben definita: la Gsa deve avvicinarsi ai cittadini più di quanto non lo abbia fatto finora. Interfacciarsi con l'utente e migliorare ulteriormente i servizi».
APPALTI E POLTRONE. Una delle aziende più solide economicamente, ma anche tra le più ambite, quanto a governance. Se non altro per il mega-appalto da 80 milioni di euro per la realizzazione dell'intera- rete dei sottoservizi: 12 chilometri di tunnel intelligente in cui passano le reti fognaria, dell'acqua, internet e telefonica. Una competenza, quella di stazione appaltante della Gsa, che ha scatenato numerose polemiche in campagna elettorale. L'ex presidente Di Benedetto, candidato sindaco del centrosinistra, non ha infatti lasciato il suo incarico, rassegnando le dimissioni solo il 14 luglio scorso, a competizione elettorale conclusa.
SECONDO LOTTO. 40 milioni di euro l'importo del primo lotto dei lavori, appalto vinto dalla società consortile Asse centrale Scarl, composta dalle ditte Acmar di Ravenna e dalle aquilane Edilfrair e Taddei. A breve partirà il secondo stralcio dei lavori, che riguarderà la zona di viale della Croce Rossa e, per la sua portata, richiederà modifiche ai percorsi della viabilità.
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