Gran Sasso assediato dalle auto, è polemica

L’ex sindaco Cialente: «Inquinamento in quota». Faccia (comitato Save): «Montagna dimenticata»
L’AQUILA. Fa discutere la vicenda della sosta selvaggia sul Gran Sasso, con le auto lasciate anche sul prato, nonostante si sia istituito il parcheggio a pagamento sul piazzale di Campo Imperatore. Le macchine invadono anche la strada di accesso, con la creazione di ingorghi e rischi per la sicurezza.
«Ma possibile», si chiede l’ex sindaco Massimo Cialente, «che tra Provincia, Comune e Parco non si trovi una soluzione? Cartelli di divieto di sosta lungo la strada e sui prati. Multe. Quando anche noi istituimmo i parcheggi in quota a pagamento (per questo condivido assolutamente la scelta compiuta dell’amministratore unico Dino Pignatelli), pensammo anche a questo. La considerazione principale è che le auto in sosta inquinano pesantemente il terreno. Può essere che si stia tanto attenti nei parchi a ogni cosa, e si lascia che si compia da decenni questo vero e proprio avvelenamento del suolo?». Cialente fa un paragone con quanto avviene nelle stazioni montane del Nord, dove l’ingresso è regolamentato e a pagamento, e sottolinea che «Campo Imperatore può essere comodamente raggiunto, dall’Aquila, con la funivia (che incasserebbe più). La strada serve più per l’accesso da Castel del Monte». Ricorda poi che la Regione Marche deve ancora approvare il piano del Parco, che permetterebbe di sbloccare i 40 milioni destinati alle infrastrutture del Gran Sasso dal 2015.
All’ex sindaco replica Luigi Faccia (comitato #SaveGranSasso), che ha raccolto quasi 11mila firme per la ridefinizione dei confini dell’area protetta, rimarcando come sia l’amministrazione Cialente che l’attuale abbiano «affossato» l’esito della petizione: «Il problema del Gran Sasso», dice Faccia, «è proprio questo gioco delle parti, che ogni volta che va all’amministrazione una parte politica, l’altra dà la ricetta risolutiva, che puntualmente viene dimenticata, quando si invertono le parti al governo della città. Ma la cosa che preoccupa maggiormente è che noi valligiani avvertiamo una distanza sempre più accentuata con la città capoluogo, perché ci rendiamo conto che, probabilmente, la politica considera spinoso l'argomento e si può vivere certamente meglio, politicamente, senza affrontare le problematiche della montagna».
Anche i cittadini intervengono nel dibattito: «Purtroppo la situazione a Campo Imperatore è diventata insostenibile», scrive Maurizio Barone su Facebook, «in quanto le auto parcheggiate ai bordi della strada principale, in entrambi i sensi di marcia, ostruiscono la circolazione. E non si vede un vigile. Propongo di realizzare un megaparcheggio, che nel periodo invernale potrebbe essere utilizzato come pista di pattinaggio e per gli sport invernali».

