Gran Sasso, bus navetta per placare la rivolta

21 Luglio 2020

Il Comune integra il provvedimento della sosta vietata a Fonte Cerreto. Gli albergatori: «Via i divieti»

L’AQUILA. Si alza l’asticella della protesta contro la decisione del Comune di impedire la sosta delle auto a Fonte Cerreto. Gli albergatori sono in rivolta e chiedono al Comune la revoca immediata del provvedimento.
«Questo è un attacco agli operatori del Gran Sasso», afferma Ada Fiordigigli, titolare dell’omonimo albergo alla base della funivia. «L’amministrazione comunale non sta mettendo in atto una strategia per tutelare il territorio, né per regolamentare il traffico: sta solo creando problemi enormi a noi operatori». Intanto, in una nota congiunta, il sindaco, Pierluigi Biondi e l’assessore alla Mobilità Carla Mannetti affermano che «dal 25 luglio verrà attivato il servizio di bus navetta gratuito da piazzale Simoncelli a Fonte Cerreto, aree che saranno oggetto di un progetto di riqualificazione. Inoltre, la giunta, a maggio scorso, ha approvato un atto deliberativo per concedere l’occupazione di suolo pubblico gratuita: per questo invitiamo gli esercizi commerciali a fare domanda».
Ma gli albergatori lamentano la mancata condivisione delle scelte. «Non siamo stati convocati da nessuno», incalza Fiordigigli. «Non eravamo al corrente della decisione che è piombata sulle nostre teste, dall’alto, all’improvviso. Il Comune deve tornare sui suoi passi e riservare, nel piazzale di Fonte Cerreto, dei posti per i clienti degli hotel aperti. Siamo stati lasciati soli, abbandonati al nostro destino, con i pochi turisti che arrivano e non trovano servizi. Di sera non c’è illuminazione, adesso scompaiono persino i parcheggi. E, poi, si parla di strategia per il rilancio del turismo e di montagna come risorsa per il territorio?». Gli albergatori fanno notare anche come «mentre a Fonte Cerreto viene impedito di parcheggiare, limitando la sosta delle auto al solo parcheggio Simoncelli, che dista 800 metri dalle strutture ricettive, a Campo Imperatore la sosta selvaggia la fa da padrona. Quello che sta accadendo è incomprensibile», evidenzia Fiordigigli. «I turisti vengono privati persino della possibilità di scaricare i bagagli. Veniamo da tre mesi di chiusura e il Comune, invece di accogliere le richieste e stimolare l’arrivo di viaggiatori puntando su accoglienza e servizi, cancella con un colpo di spugna le poche comodità di cui possono usufruire. Nel fine settimana è stato un disastro, con il piazzale vuoto, e con le auto che hanno invaso entrambi i lati della strada fino a Fonte Cerreto creando ingorghi e disagi. Questo è lo spettacolo che si presenta ai visitatori».
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