Gran Sasso, comitato di operatori turistici

24 Novembre 2021

Trenta titolari di attività e strutture ricettive mettono a punto un programma di interventi prioritari

L’AQUILA. Gli operatori turistici del Gran Sasso danno vita a un comitato, per affrontare problemi urgenti, come quello dei vincoli ambientali che frenano lo sviluppo della montagna aquilana, e attaccano la politica regionale e comunale, colpevole di «farsi viva solo in occasione delle tornate elettorali».
Sono trenta gli operatori con attività commerciali nell’area pedemontana del Gran Sasso, da Fonte Cerreto a San Pietro della Jenca fino ad Assergi, che hanno deciso di riunirsi e passare all’azione: il primo incontro si è svolto lunedì scorso all’hotel Fiordigigli, con diversi punti all’ordine del giorno e la volontà di creare un comitato ufficiale e riconosciuto: «Il comitato ha lo scopo di dar voce in ogni sede agli operatori presenti sul territorio del comprensorio turistico del Gran Sasso aquilano», annunciano i promotori, «che da tempo vengono ignorati, nonostante la profonda conoscenza delle problematiche e delle potenzialità del territorio. Questo comitato nasce per il totale disinteressamento che c’è stato in passato e che ancora persiste. Purtroppo anche l’attuale politica regionale e locale, di qualsiasi natura ideologica, si interessa della nostra montagna solo in occasione delle tornate elettorali, esternando impegni che puntualmente vengono disattesi».
Nei prossimi giorni si svolgeranno ulteriori incontri, per stilare un programma ben definito: «Saranno affrontate tematiche urgenti», sottolineano dal comitato, «come lo sviluppo del comprensorio, vincoli ambientali, parcheggi, viabilità, segnaletica e altro ancora». Il comitato degli operatori turistici, che comprende albergatori, ristoratori, commercianti, e anche la Scuola di sci Assergi L’Aquila, andrà a supportare le attività e i progetti che già da anni stanno portando avanti gli attivisti del comitato #SaveGranSasso e dell’associazione Progetto Montagna.