Gran Sasso, domenica si scia

Intanto Forza Italia attacca la Regione: «Ha posto nuovi vincoli sulla montagna aquilana»
L’AQUILA. Domenica si scia sul Gran Sasso. La neve caduta martedì e quella che, stando alle previsioni meteo, è in arrivo nelle prossime ore fanno ben sperare. Gli operatori del Centro Turistico si sono già messi al lavoro, per battere le piste: tempo permettendo, domenica gli impianti di Campo Imperatore entreranno in funzione. La stazione sciistica aquilana è l’unica, in Abruzzo, ad essere ancora chiusa. E in questi giorni si sono scatenati dibattiti, sulla necessità di dotare anche il Gran Sasso di innevamento artificiale. Ma intanto si parte: «Abbiamo programmato di aprire gli impianti domenica» annuncia l’amministratore unico del Ctgs Vincenzo Giuliani «e siamo pronti, se continuerà a nevicare e non arriverà bufera in quota. Le previsioni danno nevicate fino alla mattinata di sabato. Speriamo bene». La stagione bianca può ancora essere recuperata, seppure in parte. Ma nel frattempo, il capogruppo di Forza Italia al Comune dell’Aquila Guido Quintino Liris lancia un’accusa pesantissima al presidente Luciano D’Alfonso, sventolando la delibera di giunta regionale del 27 dicembre: «Caro D’Alfonso» tuona Liris «con i nuovi vincoli hai ucciso L’Aquila, e tutte le possibilità di turismo su cui erano riposte le speranze di giovani, imprese, attività commerciali. Non avremmo mai voluto ricevere il tuo regalo di Natale, con l’ennesima colpevole e sospetta assenza del vicepresidente Lolli. La delibera converte i Siti di interesse comunitario e le Zone a protezione speciale in Zcs, Zone a Conservazione Speciale. Per i non addetti non è semplicemente un gioco di acronimi o di anagrammi: con questo provvedimento si rende di fatto impossibile il percorso di revisione dei vincoli che ad oggi impediscono lo sviluppo del Gran Sasso». Liris sottolinea che «a dispetto delle migliaia di firme raccolte dal comitato SaveGransasso, a dispetto degli annunci roboanti e privi di fondamento del sindaco Cialente, a dispetto delle rassicurazioni di tutti gli esponenti del Pd seduti in Comune e in Regione, con la delibera viene posta la parola fine allo sviluppo del comprensorio sciistico di Campo Imperatore, ai sogni del Piano d’area, ai nuovi impianti di risalita, alla possibilità di innevare in maniera artificiale le piste. Ma c’è di più. I disagi non riguarderanno solo il turismo invernale, ma anche quello estivo: dai divieti relativi al parapendio, a quelli sulla rampicata, dai divieti sull’uso di droni, fino a quelli relativi alla pesca e al pascolo. Si sprofonda nel tragicomico. Tra le misure previste ne cito alcune tra le più ridicole: va regolamentato il transito del pubblico (non tutti possono andare a piedi in montagna), non si possono ripulire i fontanili senza autorizzazione, va ridotta l’illuminazione artificiale, non vanno realizzati manufatti ex novo al fine di evitare anche minimi consumi di suolo».
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