Gran Sasso e borghi: pienone di turisti In mille sulla funivia

Fino a domenica previste nuove corse per il pubblico Piana di Campo Imperatore presa d’assalto dai visitatori
L’AQUILA. Montagna, borghi, piatti tipici. Una formula che piace, soprattutto agli stranieri. A Ferragosto record di presenze nel comprensorio del Gran Sasso, con oltre 1.000 passaggi registrati sulla funivia di Fonte Cerreto nella sola giornata di lunedì. A Campo Imperatore sono salite, in tutto, circa 4.000 persone. Ma altre migliaia si sono riversate, durante il weekend, nei centri montani, come Santo Stefano di Sessanio, che ha fatto il pieno di turisti. Secondo l’ufficio rapporti con il pubblico del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga «c’è grande richiesta anche dall’estero».
GRAN SASSO
«Non abbiamo nulla da invidiare alle Dolomiti», dice l’amministratore unico del Centro turistico del Gran Sasso Dino Pignatelli, «almeno come paesaggio. La funivia che da Fonte Cerreto porta a Campo Imperatore ha fatto registrare circa mille passaggi nella sola giornata di Ferragosto, ma se contiamo anche chi è salito in auto o moto, il bilancio è di circa quattrommila persone. I turisti, molti provenienti dal Centro e dal Nord Italia, rimangono stupefatti dell’offerta della montagna abruzzese. La strada che porta al rifugio Duca degli Abruzzi», sottolinea Pignatelli, «era talmente piena di gente che sembrava il corso di un centro città. Famiglie, alpinisti e semplici appassionati, tutti alla scoperta del Gran Sasso». Folla anche nel vasto altopiano di Campo Imperatore, in particolare a Fonte Vetica, nei punti di ristoro attrezzati per la vendita e la cottura di carne alla brace: immancabili, gli arrosticini di pecora, e intorno una natura brulla e quasi incontaminata.
NUOVE CORSE
Fino a domenica 21 agosto la funivia del Gran Sasso aumenta le corse al pubblico. Prima corsa alle ore 6.45, segue la corsa delle 7, una corsa ogni 30 minuti, sia in salita che in discesa, ultima corsa ore 20.
PARCO E BORGHI
Tutto il territorio del Parco nazionale Gran Sasso-Monti della Laga, dai borghi storico agli altopiani, fino al lago di Campotosto, è stato preso d’assolto nelle giornate ferragostane: «Sono tornati i turisti stranieri», spiegano dall’ufficio rapporti con il pubblico dell’ente Parco, «insieme a tanti turisti italiani. Tutti chiedono informazioni su cosa si possa fare nel comprensorio del Parco. Anche le visite ai borghi pedemontani del Gran Sasso sono richiestissime». La parola d’ordine di quest’estate sembra essere “esperienza”. Prende infatti sempre più piede il cosiddetto turismo esperienziale: conoscere l’arte, la natura e la gastronomia, praticando anche attività di nicchia, come mungere gli armenti, fare il formaggio, raccogliere frutti selvatici o tessere tele. Anche sul versante teramano del Gran Sasso i piccoli borghi montani sono affollati di persone che tornano nel paesino dei nonni e di nuovi turisti. Arrivano tante richieste, dicono i sindaci, per conoscere gli stalli dove posizionare le tende o le aree attrezzate per i camper.
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