Gran Sasso e sviluppo Forza Italia attacca Regione e Parco

22 Novembre 2016

L’AQUILA. «Noi l’avevamo detto». Si può riassumere così la posizione sostenuta da esponenti di Forza Italia a pochi giorni dalla pubblicazione delle osservazioni – che frenano il progetto di...

L’AQUILA. «Noi l’avevamo detto». Si può riassumere così la posizione sostenuta da esponenti di Forza Italia a pochi giorni dalla pubblicazione delle osservazioni – che frenano il progetto di sviluppo del Gran Sasso – prodotte dal ministero in sede di valutazione ambientale strategica del piano del Parco. Osservazioni in cui, oltre a specificare la mancanza di alcune documentazioni, si dice anche che «il piano e il regolamento devono andare di pari passo». Una “bocciatura”, in sostanza, a cui si deve porre rimedio «per non perdere gli investimenti», per il parlamentare Fabrizio Di Stefano, il consigliere regionale Emilio Iampieri, il capogruppo di Fi al Comune Guido Quintino Liris, affiancati da Leonardo Scimia (Forza Italia giovani). «Si deve ricominciare dalla chiarezza», ha detto Di Stefano. «Non ci possiamo accontentare del fatto che dall’Aquila c’è chi dice che è colpa del ministero. Qui è a rischio tutto il pacchetto di investimenti pubblici previsti dal progetto di Invitalia, i famosi 40 milioni, e con queste osservazioni è chiaro che si blocca tutto». Di Stefano ha garantito, però, che «seguiremo il ministero e lo interrogheremo per capire se queste risorse andranno o meno perdute». La via d’uscita da un’impasse che rischia di bloccare i progetti di sviluppo sul Gran Sasso (tra i vari interventi, ci sono il nuovo impianto di collegamento Scindarella-Monte Cristo e quello Caselle-Fontari, e il progetto speciale territoriale sui Prati di Tivo), per il parlamentare di Fi, è «rivedere i confini dei Sic e del Parco, perché è evidente che un piano d’area che va a cozzare con il piano del Parco non poteva andare avanti. Adesso chi diceva che tutto sarebbe andato bene se ne assuma tutte le responsabilità e soprattutto trovi le soluzioni».

Il riferimento è al vicepresidente della Regione Giovanni Lolli, che proprio oggi illustrerà le procedure in atto per l’approvazione del piano del Parco del Gran Sasso. «Uno strumento importante per lo sviluppo del Gran Sasso: non possono fermarsi per una questione burocratica», ha rimarcato Iampieri, «e cioè perché non si mettono d’accordo la Regione e l’ente Parco, guidati tra l’altro dallo stesso governo di centrosinistra. Ora il rischio è che i fondi resteranno bloccati». (m.g.)

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