Gran Sasso, esercitazione per la ricerca di dispersi

L’AQUILA. Carabinieri ed esperti del Cai insieme per migliorare l’utilizzo del dispositivo anti-valanghe in caso di emergenza. È stato questo lo scopo dell’esercitazione, tenuta mercoledì mattina a...
L’AQUILA. Carabinieri ed esperti del Cai insieme per migliorare l’utilizzo del dispositivo anti-valanghe in caso di emergenza. È stato questo lo scopo dell’esercitazione, tenuta mercoledì mattina a Campo imperatore con la partecipazione del colonnello Nazareno Santantonio, comandante provinciale dei carabinieri, e di Rubino De Paolis, istruttore nazionale Cai di alpinismo e scialpinismo. L’operazione è stata destinata, in particolare, all’acquisizione da parte dei militari dell’Arma di maggiori competenze tecnico-operative tramite l’utilizzo del dispositivo Artva (Apparecchio per ricerca di travolti da valanga).
L’addestramento è stato preceduto da una fase teorica sulle specifiche attività di ricerca con lo strumento, tenuta il 13 febbraio nella sede del Cai da De Paolis, direttore della scuola “Nestore Nanni”, e Valeria De Paolis che si è soffermata sugli aspetti sanitari del soccorso. Il Servizio valanghe italiano del Club alpino ha affidato alla sezione Cai dell’Aquila un campo fisso di addestramento all’uso del dispositivo anti-valanga che dal 18 dicembre è stato reso operativo per tutto il Centro sud. La struttura permette agli addetti ai lavori di migliorare la conoscenza di uno strumento fondamentale per le ricerche di dispersi in montagna come Artva. L’esercitazione consentirà ai 25 militari impiegati nei comprensori sciistici della provincia di intervenire nell’immediatezza, qualora la situazione lo consentirà, con l’utilizzo dell’idonea strumentazione tecnica di cui sono dotati nel “Kit di soccorso per valanga”. Questo permetterà di elevare gli standard di sicurezza sulle piste da sci e di accelerare le operazioni di soccorso e ricerca in caso di distacchi di grandi masse di neve ghiacciata. L’iniziativa, finalizzata anche a favorire lo sviluppo di sinergie tra operatori del settore, è stata resa possibile grazie all’intesa tra il comandante Santantonio e il presidente della sezione Cai dell’Aquila Vincenzo Brancadoro. La recente tragedia sul Monte Velino, costata la vita a quattro escursionisti avezzanesi Tonino Durante, Gian Mauro Frabotta, Valeria Mella e Gianmarco Degni, ha fatto emergere la necessità di promuovere sinergie tra istituzioni per ottimizzare gli interventi di soccorso in ambiente montano, diffondere la cultura della sicurezza e promuovere un approccio consapevole alla montagna, con particolare riferimento ai rischi derivanti da eventi valanghivi. Per questo, altre esercitazioni saranno programmate in futuro sul territorio aquilano. Carabinieri e Cai rinnovano comunque il consiglio ai frequentatori delle aree montane di consultare, prima di ogni escursione, i bollettini meteomont dell’Arma, disponi bili sull’app gratuita e sul suto www.meteomont.carabinieri.it, come anche l’analogo servizio dell’Esercito (www.meteomont.org).
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