Gran Sasso, il Comune chiede altri 8 milioni

Biondi e Liris vanno avanti sul restringimento del perimetro del Parco «I calcoli della Regione sono grossolani, c’erano zone popolate e gli impianti»
L’AQUILA. Più fondi per le opere di infrastrutturazione contenute nel piano di sviluppo di Invitalia. Avanti tutta sulla riperimetrazione delle zone Sic e Zps prevista dalle petizioni dell’associazione Progetto Montagna e recepite la scorsa settimana dalla giunta comunale.
Sono le mosse che l’amministrazione Biondi intende attuare nel breve-medio termine sul Gran Sasso. A parlarne, in conferenza stampa, sono stati, ieri, il sindaco Pierluigi Biondi e il vicesindaco, nonché assessore alle Opere pubbliche, Guido Quintino Liris.
Riguardo alla ridefinizione dei confini delle zone Sic (sito di interesse comunitario) e Zps (Zone di protezione speciale), dopo la delibera approvata la scorsa settimana, «il Comune», ha affermato Liris, «chiederà alle direzioni competenti della Regione di avviare l’iter di rettifica delle aree individuate. I perimetri attuali impediscono lo sviluppo sostenibile che questa amministrazione auspica e vuole costruire per il Gran Sasso».
«Rispetto alla levata di scudi contro questo provvedimento», ha dichiarato Biondi, «vanno precisate alcune cose. La perimetrazione dei Sic è stata effettuata in modo grossolano da parte della Regione, con dei buchi procedurali e amministrativi importanti. Nel ridisegnare i confini di quello che oggi è un unico Sic, quello del Gran Sasso, venivano ricomprese zone antropizzate o, come dice la normativa, compromesse dalla presenza degli impianti, mentre venivano – e sono tuttora tenute fuori – zone di assoluto pregio e riconosciute come tali dal sistema Carta della Natura dell’Ispra».
Biondi ha annunciato, poi, che il Comune chiederà alla Struttura di missione, guidata da Giampiero Marchesi, altri 8 milioni di euro, in aggiunta ai 20 già stanziati (15 provenienti dalla delibera Cipe 135 e altri 5 da fondi regionali), per portare a termine il (discusso) piano di sviluppo redatto da Invitalia.
Sono soldi che servono a realizzare nuove infrastrutture e a completare gli interventi sulla rete impiantistica e ricettiva.
«Abbiamo chiesto», ha detto il primo cittadino, «il reintregro dei 2,1 milioni stralciati per altri interventi e lo stanziamento di ulteriori somme per la cabinovia Sud di Montecristo, circa 4,3 milioni; altri 800mila euro per l’albergo di Campo Imperatore; 250mila euro per il miglioramento della copertura dell’ostello; 600mila euro per l’hotel Cristallo; 300mila euro per la sistemazione del parcheggio e del tunnel; e 1,7 milioni per i sottoservizi», ha concluso Biondi.
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