Gran Sasso, intesa per lavori e qualità dell’acqua potabile

Chiarimento tra il commissario Gisonni e Piccinini (Gsa) Definito il cronoprogramma degli interventi nel traforo
L’AQUILA . Lavori pianificati per evitare ulteriori problemi sulla qualità dell’acqua potabile. È questa la soluzione individuata dopo l’allarme di domenica che ha portato alla temporanea sospensione dell’erogazione idrica nella zona Est del territorio comunale e in alcuni centri della Valle Subequana. Accantonate le polemiche sulle responsabilità connesse al disservizio, decisivo è stato l’incontro tra il presidente di Gran Sasso Acqua Alessandro Piccinini e il commissario per la messa in sicurezza del traforo e del sistema complesso di cui è fulcro il massiccio appenninico Corrado Gisonni.
Con la mediazione del vicepresidente della Regione Emanuele Imprudente è stata definita un’intesa che scongiuri ulteriori criticità per la rete idrica e soprattutto disinneschi altri conflitti. L’ufficio del commissario e l’azienda di distribuzione, dunque, concorderanno un calendario dei lavori che permetta di proseguire senza ulteriori ritardi nella sistemazione dei tunnel autostradali e non comprometta la qualità dell’acqua. Proprio l’intorbidimento di quest’ultima, per cause che sono state oggetto del botta e risposta tra Piccinini e Gisonni, ha indotto al blocco dell’erogazione nella giornata di domenica. Il servizio è stato ripristinato nel corso della notte successiva, anche perché nel frattempo i lavori nelle gallerie erano stati sospesi, ma la questione sarebbe stata destinata a riproporsi con la ripresa dell’intervento. Per questo si è reso necessario il confronto diretto tra i due protagonisti della polemica a distanza.
«Abbiamo chiarito tutti gli aspetti», sottolinea il presidente di Gran Sasso Acqua, «manifestando le rispettive esigenze riguardanti la tempistica dei lavori». Prima dell’incontro Piccinini aveva prospettato, in una lettera indirizzata a Gisonni, uno schema in base al quale erano previste due notti di interventi e una di fermo proprio per non incidere troppo sull’integrità dell’acqua potabile. Questa suddivisione netta non è stata confermata, ma la stesura di un cronoprogramma delle opere da realizzare raggiungerà lo stesso lo scopo. «Avremo modo di organizzarci», fa sapere Piccinini, «attivando i serbatoi di riserva se necessario e comunque garantendo la regolarità del servizio». Negli ultimi giorni, grazie anche alle piogge torrenziali, i valori dell’acqua potabile non hanno fatto scattare altri allarmi.
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