Gran Sasso, lo scempio dell’albergo scrostato

Si lavora in affanno in vista dell’accoglienza al Giro. Funivia, oggi si decide su numero chiuso e biglietti
L’AQUILA. Una tappa spettacolare, con una volata finale in salita a quota 2100 metri tra due muri di neve, ma non facile da organizzare. Si lavora per l’accoglienza del Giro d’Italia, che domenica arriverà sul Gran Sasso.
Come anticipato dal Centro, il piazzale di Campo Imperatore sarà interdetto ai mezzi privati e si potrà raggiungere solo utilizzando la funivia di Fonte Cerreto. Oggi è prevista una riunione operativa in prefettura, per regolamentare l’affluenza del pubblico: il nodo da sciogliere è l’eventuale adozione, per motivi di sicurezza, dell’accesso a numero chiuso. Come noto, l’impianto ha una capienza di 100 persone e può trasportarne massimo 500 in un’ora. Potrebbero quindi crearsi lunghe attese, soprattutto al momento del deflusso, al termine della gara, intorno alle 18. Saranno garantite corse continue, ma si sta valutando l’ipotesi di stabilire un tetto massimo alle presenze. In base a questa decisione, il Centro Turistico Gran Sasso fisserà le tariffe dei biglietti per l’uso della funivia, che potrebbero essere messi anche in prevendita.
Intanto, stanno per essere firmate le ordinanze con cui si vieta l’accesso a Campo Imperatore, destinate anche agli esercizi commerciali ambulanti: tutta l’area sarà messa a disposizione degli organizzatori dell’evento e occupata da palco per le premiazioni, gazebo, ammiraglie al seguito del Giro e postazione Rai. Punti di ristoro saranno garantiti dall’ostello appena inaugurato e dalla taverna dell’hotel Campo Imperatore. Ieri gli operai del Comune e del Ctgs hanno provveduto a ultimare lo sgombero del materiale di risulta intorno allo stabile, rimasto sepolto sotto la neve dopo la chiusura del cantiere per la sostituzione della seggiovia delle Fontari.
Non sono stati invece programmati interventi per rendere più decorosa la disastrata facciata dello storico albergo, attualmente chiuso in attesa dei lavori di restauro. Una “pecca”, sottolineata dal comitato #SaveGranSasso e da tanti cittadini, soprattutto pensando alle immagini che saranno trasmesse in mondovisione durante la tappa del Giro. In extremis, si sta allestendo anche la campagna di promozione della manifestazione, con manifesti e striscioni pubblicitari che dovrebbero essere affissi tra oggi e domani, sia in città che nel comprensorio.
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