Gran Sasso, pienone e code per sciare

Pignatelli assicura: «Ridurremo i tempi alla biglietteria». Proteste per le soste selvagge alla base della funivia
L’AQUILA. Pienone sul Gran Sasso nei giorni di festa. La neve naturale, le piste in ottime condizioni e le temperature miti, con giornate soleggiate, stanno facendo riversare migliaia di sciatori al giorno nella stazione di Campo Imperatore. Non senza disagi, viste le file che, inevitabilmente, si formano, soprattutto alla biglietteria di Fonte Cerreto. E non sono mancate polemiche anche per le soste selvagge alla base della funivia, nonostante ci siano 5000 posti gratis a disposizione nel vicino parcheggio Simoncelli, servito da bus navetta. La grande affluenza sulla montagna aquilana, mentre le altre stazioni sciistiche abruzzesi lamentano scarsezza di neve, può far riflettere sulle potenzialità del Gran Sasso.
LE FILE. Il Centro Turistico del Gran Sasso, come annunciato nei giorni scorsi al Centro dall’amministratore unico Dino Pignatelli, sta cercando di riorganizzare il servizio biglietteria. Nel frattempo, l’azienda informa la clientela che «è possibile acquistare lo skipass per Campo Imperatore anche all'Info Point sito in Piazza Battaglione Alpini all'Aquila (Fontana Luminosa). Il punto vendita è aperto tutti i giorni dalle ore 8 alle ore 12 e dalle 15 alle 19. Lo skipass acquistato è valido per l'intera stagione invernale 2018/2019 e si annulla solo il giorno in cui viene utilizzato».
L’AFFLUENZA. Oltre 2000 presenze registrate a Santo Stefano. Ieri sulle piste di Campo Imperatore sono arrivati ragazzi dagli Sci Club di Abruzzo, Lazio, Marche e Campania: «Sono giornate bellissime e noi ce la stiamo mettendo tutta», dice il direttore della Scuola Sci Assergi Gran Sasso, Luigi Faccia, «ma ci scusiamo in anticipo per i disagi che possono crearsi. La nostra è una grande montagna strutturata come un topolino, speriamo che chi di dovere se ne accorga. Intanto, come prima cosa bisognerebbe puntare sull'innevamento programmato: con i sottoservizi che si aspettano da tempo si potrebbe portare l'acqua fino a monte, permettendo di innevare artificialmente le piste. La stazione sciistica aquilana potrebbe così aprire la stagione addirittura con due mesi d’anticipo».
IL FUTURO. «Grande prova di forza in questi giorni del Gran Sasso-Campo Imperatore, che può e deve essere», sottolinea Fausto Tatone del comitato #SaveGranSasso, «il veicolo principale per portare più turisti in Abruzzo. E per tutti quelli che dicevano che lo sci era morto ci dispiace molto, le loro idee sono ed erano completamente anacronistiche. Spero che ora tutti si rendano conto del vero problema di Campo Imperatore: la funivia a pieno regime riesce a far salire 600/700 persone l'ora. In 4 ore, dalle 8 alle 12, salgono 2400 persone, quando solo la nuova seggiovia Fontari ne porta 2000 l'ora. Bisogna creare subito un nuovo arroccamento o sostituire la funivia con una cabinovia. I soldi ci sono, basta con le solite chiacchiere e altri progetti del tutto inutili».
I PARCHEGGI. Per contrastare la sosta selvaggia, la soluzione tampone, secondo Giorgio Fioravanti, altro sostenitore del comitato #SaveGranSasso, "è quella di mettere una pattuglia dei vigili di traverso alla strada all’altezza dell’ingresso del parcheggio Simoncelli: chi deve passare per lavoro, residenza o deve tornare in albergo passa, gli altri parcheggiano al “Simoncelli”. La soluzione definitiva,invece, sarebbe di realizzare la scala mobile dal Simoncelli alla biglietteria. Il progetto c’è, i fondi erano pronti per essere spesi, ma a fermare il tutto ci hanno pensato i vincoli imposti dal Parco e dalla Rete Natura 2000. Questo il vero problema». (red.aq.)
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