Gran Sasso, pienone e scontro sui divieti

Vigili urbani a Fonte Cerreto nel primo giorno della sosta vietata e del parcheggio obbligatorio nel piazzale Simoncelli
L’AQUILA. Pienone e polemiche. Il Gran Sasso, anche nel post-Covid, resta al centro del dibattito che si trasforma in scontro politico. Se è vero che, agli attacchi dell’albergatrice Ada Fiordigigli al Comune per aver tolto senza preavviso (e senza navetta) le auto dal piazzale di Fonte Cerreto, rendendo obbligatoria la sosta nel parcheggio di piazzale Simoncelli, si sono sommate le critiche social di due esponenti leghisti doc (il commissario cittadino Giorgio Fioravanti e il consigliere comunale Luigi Di Luzio) alla decisione del Comune, con replica stizzita dell’assessore Carla Mannetti. Alla lite sui divieti si aggiunge, in particolare, anche un black out dell’illuminazione pubblica avvenuto nella notte tra sabato e ieri. Per il leghista Di Luzio è «una vergogna rimanere al buio nel fine settimana». Per Fioravanti, invece, «dove non serve bloccano e dove serve lasciano passare». Dove il soggetto bloccante è la sua stessa maggioranza di centrodestra.
LA GIORNATA CAMPALE. Sia in quota sia alla base della funivia grande movimento fin dalle prime ore del mattino. Transenne e tanta gente, molte macchine al parcheggio Simoncelli, che più o meno è stato impiegato per circa il 40% almeno nella maggior parte della giornata. Dopo l’attacco di sabato, l’imprenditrice Ada Fiordigigli ha rincarato la dose affermando che alle 14 aveva battuto «quindici scontrini». L’albergatrice si è detta rammaricata per non aver avuto il tempo di organizzare al meglio l’accoglienza, con ospiti dell’albergo costretti a percorrere la scalinata con i bagagli al seguito. Su Facebook la polemica si è accesa con centinaia di commenti. Da chi ha sottolineato che gli ospiti dell’albergo avrebbero ben potuto sostare temporaneamente per il carico/scarico dei bagagli a chi ha invocato la necessità di istituire un bus navetta tra il piazzale Simoncelli e la base della funivia del Gran Sasso. Impianto ieri in azione a pieno regime anche con i biglietti scontati, secondo il piano del Comune che intende incentivare la salita in funivia, consigliata anche sulla cartellonistica stradale, ripristinata a tempo di record dopo gli atti vandalici a segno a poche ore dalla prima installazione.
I CONTROLLI. Nel piazzale della Villetta i vigili urbani hanno impedito la “lunga sosta”, mentre è stata tollerata la fermata breve, soprattutto da parte dei motociclisti, per accedere, per il tempo strettamente necessario, alle attività sul piazzale. Controlli sulle strade di montagna incrementati anche con l’impiego degli autovelox.
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