Gran Sasso, riparato il guasto: domani si apre se non c’è bufera

Risolto l’ultimo problema sulla linea elettrica causato dalla formazione di ghiaccio e da una rottura Operai e tecnici in azione coi piedi nella neve, scarsa visibilità e raffiche di vento a 80 chilometri orari
L’AQUILA. Se le condizioni meteo lo permetteranno, domani si potrà sciare a Campo Imperatore. Ieri è stato risolto l’ultimo problema sulla linea elettrica area, dopo il blackout di venerdì scorso, e tutto è pronto per la partenza della stagione invernale. «Apriamo, salvo condizioni meteo avverse», dice l’amministratore unico del Centro Turistico del Gran Sasso Dino Pignatelli. Ieri c’è stata bufera e i tecnici dell’Enel hanno continuato a lavorare tra le raffiche di vento a 80 chilometri orari, affondando nella neve e con scarsa visibilità. Poco prima delle 16 è arrivata la notizia tanto attesa, con il ripristino dell’energia elettrica: «Ci hanno comunicato», ha annunciato il direttore della Scuola di Sci Assergi Gran Sasso Luigi Faccia, «che il guasto è stato risolto. Un grazie agli uomini che, in questi giorni, hanno operato in condizioni incredibili, da terzo mondo, rischiando la propria incolumità. Un ringraziamento particolare a Marco Iovenitti, guida alpina Uiagm, che ha fornito, in questi giorni, assistenza ai tecnici e ci ha inviato le immagini delle operazioni. Naturalmente il mio sincero sdegno per chi ha permesso tutto ciò». Faccia, nel ruolo di presidente delle associazioni Progetto Montagna e SaveGranSasso, era intervenuto sulla vicenda, sottolineando i problemi legati alla mancata realizzazione dei sottoservizi. A causare il blackout è stato il fenomeno della galaverna, tipico della montagna aquilana: il vento umido che si è abbattuto sul Gran Sasso negli ultimi giorni, seguito da un brusco abbassamento delle temperature, ha determinato un’imponente formazione di ghiaccio, e il sovraccarico di peso ha provocato la rottura di uno dei cavi di alimentazione della linea elettrica aerea che va da Fonte Cerreto a Campo Imperatore, in un punto impervio e difficile anche da raggiungere. Domenica il cavo è stato riposizionato, ma è stato individuato un ulteriore problema, un conduttore spezzato su un traliccio, riparato nella giornata di ieri. Ora gli sciatori incrociano le dita per domani, giorno dell’Immacolata, data tradizionale dell’avvio della stagione bianca. Dopo lo stop dello scorso anno causato dalla pandemia, c’è grande attesa anche tra gli operatori turistici del comprensorio. Si riparte, con Green Pass e mascherina e da gennaio la polizza assicurativa obbligatoria.
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