Gran Sasso, ripartita la funivia per la stagione con il Green pass

Montati gli scanner: serviranno per la lettura dei codici a barre e per la misurazione della temperatura Sicurezza sulle piste, la novità dell’assicurazione obbligatoria fa discutere e c’è chi si dice contrario
L’AQUILA. È tornata in funzione la funivia di Fonte Cerreto. Finiti gli interventi della manutenzione ordinaria, da ieri l’impianto ha riaperto al pubblico, in vista della ripartenza della stagione invernale, quest’anno all’insegna del Green pass, ma anche di nuove norme per la sicurezza degli sciatori, che già fanno discutere.
ORARI FUNIVIA
Come informa il Centro Turistico del Gran Sasso, la funivia è di nuovo utilizzabile per raggiungere Campo Imperatore, dato che, come ogni anno, verrà chiusa al transito a causa delle neve la 17 bis. Ecco gli orari: nei giorni feriali prima corsa ore 8.30; corse successive ogni 30 minuti, ad eccezione della corsa delle ore 13.30. Ultima corsa sia in salita sia in discesa ore 17. Il sabato, la domenica e i giorni festivi la prima corsa partirà alle 8. Il biglietto costa 9 euro nei giorni feriali (salita e discesa) e 10 nei festivi (salita e discesa), salvo diverse convenzioni. La seconda prevendita degli abbonamenti scadrà il 28 novembre, alla tariffa ordinaria di 300 euro; dal 29 in poi acquistare la stagionale costerà 380 euro.
SICUREZZA SULLE PISTE
Da gennaio entreranno in vigore nuove norme per garantire la sicurezza sulle piste, come l’obbligo della polizza assicurativa, che andranno a sommarsi alle misure legate alla pandemia: «Per i gestori delle stazioni sciistiche si tratterà di una vera prova del nove», spiega l’amministratore unico del Ctgs Dino Pignatelli, «e potrebbero crearsi, almeno nei primi giorni, lunghe file alle biglietterie. Noi abbiamo provveduto a installare, alla base della funivia, gli scanner sia per misurare la temperatura sia per leggere i Green pass. Oltre questo, si dovrà verificare il possesso della polizza assicurativa, che da quest’anno diventerà obbligatoria per tutti gli sciatori». Una novità che già sta facendo discutere, tra chi parla dello “sci come uno sport per ricchi” e chi lo ritiene, invece, un provvedimento giusto. «Ritengo che l’assicurazione non possa essere abbinata al biglietto», commenta Pignatelli, «ma che debba essere stipulata dagli sciatori». In caso di mancato possesso dell’assicurazione, la multa amministrativa va da 100 a 150 euro ed è previsto il ritiro dello skipass. Oltre alla polizza, nel decreto vengono ribadite una serie di disposizioni, come l’uso del casco, i limiti di velocità, le precedenze, i divieti di sosta, e dal prossimo gennaio entreranno in vigore anche gli accertamenti alcolemici e tossicologici. A favore della polizza assicurativa è il direttore della Scuola di Sci Assergi Gran Sasso Luigi Faccia, che la ritiene una questione di civiltà: «A mio parere andava estesa anche ai fuoripista, allo scialpinismo e al trekking», dice Faccia, «e alla fine il costo è contenuto, un centinaio di euro in un anno».
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