Gran Sasso, si studia la materia oscura

2 Aprile 2019

Meeting internazionale con il Gssi e l’astrofisico Frenk per avviare il progetto Cosinus con la scienzata Karoline Schäffner

L’AQUILA. Nei laboratori del Gran Sasso si ricerca la materia oscura. È partito ieri l’esperimento Cosinus, condotto da un nutrito team di studiosi degli stessi laboratori, dell’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn) e del Gran Sasso Science Institute (Gssi), per dare il via alla progettazione dell’apparato strumentale necessario all’avvio delle ricerche. Il meeting durerà tre giorni e terminerà domani, con una lezione aperta del noto astrofisico Carlos Frenk.
«Cosinus sta rendendo possibile lo sviluppo di un rivelatore criogenico che opererà a temperature dell’ordine del milli-kelvin e che mira alla rivelazione diretta della materia oscura», spiega il Gssi, «utilizzando lo ioduro di sodio come materiale di interazione».
Nella tre giorni si porranno le basi per una ricerca che potrebbe durare anche anni.
«È una soddisfazione incredibile sapere che possiamo dare il via alla realizzazione dell’esperimento Cosinus. Presto sarà posta la prima pietra. Sta per iniziare un viaggio lungo ed entusiasmante», ha commentato Karoline Schäffner, responsabile dell’esperimento. «Dalle osservazioni astrofisiche sappiamo che la materia oscura è molto abbondante nel nostro universo, ben cinque volte più abbondante della materia ordinaria. Tuttavia, a oggi, nonostante gli importanti passi in avanti compiuti dalle ricerche, non siamo ancora riusciti a osservarla in modo diretto, perciò questo punto chiave della fisica contemporanea rimane ancora aperto». Proprio in questa realtà ancora tutta da esplorare si inserisce la ricerca ambiziosa nel cuore del Gran Sasso. L’esperimento coinvolge numerosi istituti: oltre ai “nostrani” laboratori nazionali del Gran Sasso, all’Infn e al Gssi, parteciperanno il Max-Planck-Institut für Physik, il Technische Universität Wien, l’Università di Milano Bicocca, l’azienda cinese Siccas e l’Institute of High Energy Physics (Hephy) di Vienna. Oggetto dell’incontro di ieri è stata la presentazione del progetto al Comitato scientifico dei laboratori nazionali. Oggi, sempre nelle viscere della montagna, gli studiosi si divideranno in gruppi di lavoro per raccogliere le idee e dividere compiti e responsabilità tra i vari membri di Cosinus, per «verificare la fattibilità delle proposte iniziali», come è spiegato sul sito del Gssi. L’ultimo appuntamento è previsto per domani nei locali della sede del Gran Sasso Science Institute, alla Villa Comunale: un meeting generale in cui verranno presentati i risultati e i progressi del lavoro di ogni singolo istituto. «Inoltre, lo stesso giorno», continua la comunicazione del Gssi, «Carlos Frenk, celebre per le sue simulazioni sulla formazione delle strutture che popolano l’Universo, terrà una lezione aperta». Un momento importante per tutti coloro che vorranno partecipare e ascoltare le parole dello scienziato messicano che da anni si occupa della cosmologia, della formazione delle galassie e delle simulazioni al computer della formazione della struttura cosmica.
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