Gran Sasso, un’attesa finita: partono i lavori all’albergo

Dopo il Giro via al cantiere per il restauro dell’hotel storico che ospitò Mussolini È corsa contro il tempo: il piano dei servizi deve essere pronto entro l’inverno
L’AQUILA. Dopo 80 anni dall’Operazione Quercia, con cui Mussolini venne liberato il 12 settembre del 1943 dalla prigionia sul Gran Sasso, parte l’intervento di ristrutturazione dell’albergo di Campo Imperatore, che ospitò il duce al secondo piano, camera 220. I lavori da 3,8 milioni di euro sono stati consegnati lo scorso 30 settembre e dalla prossima settimana inizieranno le attività di sgombero dei locali del piano terra, dove ci sono i servizi: sarà il primo “pezzo” dell’edificio ad essere recuperato, durante l’estate, in tempo per la prossima stagione invernale. In un anno e mezzo dovrebbe tornare a nuova vita una struttura considerata strategica per il rilancio del turismo sulla montagna aquilana, le cui immagini spettacolari hanno accompagnato venerdì la volata finale della settima tappa del Giro d’Italia. L’albergo diventerà un resort di lusso a quota 2.135 metri, con spa , piscina e 80 posti letto.
PARTONO I LAVORI
Come annunciato, archiviato il passaggio del Giro d’Italia, il cui traguardo era a pochi metri dallo storico albergo di Campo Imperatore, possono partire i lavori per il restauro dell’edificio, in questi giorni ancora circondato dalla neve. La prossima settimana sarà dedicata allo sgombero della prima porzione dell’immobile su cui si andrà a intervenire, quella che attualmente è occupata dalla taverna, dalla sede della scuola di sci Assergi Gran Sasso, dal posto di polizia e dal 118. «Il cantiere sarà operativo per tutta l’estate», spiega il consigliere comunale con delega alle Politiche della montagna Luigi Faccia, «in modo da completare il piano dei servizi già per la prossima stagione invernale. Nel frattempo, il resto dell’edificio dovrebbe essere “sigillato”, per evitare durante l’inverno infiltrazioni, rotture di tubature e danni alle opere in corso».
PIANO PER PIANO
Dopo la pausa invernale, si ricomincerà nella primavera/estate del 2024. «Si procederà piano per piano», aggiunge Faccia, «montando i ponteggi che, visto il cantiere in alta quota, non potranno restare fissi per più di una stagione, così come le gru. Speriamo che entro il tempo stabilito, circa un anno e mezzo dalla partenza effettiva dei lavori, potremo finalmente riavere un vero gioiello della nostra città e della sua montagna». A realizzare l’opera saranno le imprese locali F.lli Di Nardo e S.V. Edil, che si sono aggiudicate l’appalto indetto dal Comune dell’Aquila con fondi Cipes e risorse comunali».
IL RESORT DI LUSSO
La trasformazione dell’albergo di Campo Imperatore in un resort di lusso è una sfida importante per tutto il comprensorio e dovrebbe avere ricadute positive sull’attrattività turistica anche della città. Il progetto di ristrutturazione, approvato dopo un lungo iter, viene considerato strategico ed è stato studiato nei minimi dettagli: l’obiettivo principale è rispettare le caratteristiche storiche e architettoniche dell’edificio, costruito negli anni Trenta su progetto del piemontese Vittorio Bonadè Bottino, ma rendendolo un vera e propria oasi di pace nelle scenario unico del Gran Sasso. Si prevede di restaurare la hall, lasciando alcuni elementi come le pavimentazioni originali. Previsto anche il recupero della sala lettura, riaprendo le finestre che erano state tamponate. Punto focale al piano terreno saranno la spa e il centro benessere direttamente collegato alla piscina. A disposizione dei clienti, 80 camere da letto.
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