Gran Sasso, una cima intitolata a Confalonieri

Il Comune appoggia la richiesta di un’associazione a ricordo dello scomparso cardinale. Decide la Regione
L’AQUILA. Dopo Papa Giovanni Paolo II anche al cardinale (arcivescovo dell’Aquila negli anni Quaranta del secolo scorso) Carlo Confalonieri sarà presto intitolata una delle cime del Gran Sasso.
La giunta comunale (anche se il Comune non ne ha competenza diretta), infatti, “appoggia” la richiesta di intitolazione arrivata dall’associazione sportiva “I Corridori del cielo” e sollecita in tal senso la Regione che è invece competente in materia. La richiesta si basa su un fatto storico.
«Da ricerche effettuate nell’archivio del Club Alpino Italiano sezione di Roma e dagli atti della Biblioteca diocesana dell’Aquila», è scritto nella delibera, «è emerso che il 5 agosto del 1941 il cardinale Confalonieri salì sul Gran Sasso con un nutrito gruppo di pellegrini e che, a ricordo di quell’ascensione, gli fu dedicata una cima, sino ad allora senza nome, che fu chiamata ufficiosamente “Picco Confalonieri”. Ora si chiede che il “picco” sia ufficialmente dedicato al prelato. Il cardinale Carlo Confalonieri (Seveso, 25 luglio 1893-Roma, 1 agosto 1986) fu arcivescovo dell’Aquila dal 1941 al 1950 ed eminente personalità del mondo ecclesiastico italiano. Con il suo operato e la sua presenza diede lustro al capoluogo abruzzese. Durante la Seconda guerra mondiale si spese in prima persona, presso il comando tedesco di stanza all’Aquila, per salvare diversi prigionieri e, presso la Santa Sede, per ottenere dagli Alleati di risparmiare ulteriori bombardamenti alla città, già provata da quelli dell’8 dicembre 1943. Ha ricevuto dalla municipalità aquilana il titolo onorifico di “Defensor civitatis”. Ai sensi delle “Norme toponomastiche nazionali” la richiesta avanzata dall’associazione sportiva riguarda l’attribuzione di un nome geografico non amministrativo, e in particolare di tratta di “oronimo” (si definisce in tal modo ogni nome di montagna) e pertanto, tale attribuzione esula dalle competenze comunali in materia di toponomastica stradale. Tuttavia si ritiene di poter condividere la proposta dell’Associazione “I Corridori del cielo”, che è corredata della relativa documentazione, che viene trasmessa alla Regione Abruzzo, competente in materia, affinché valuti la richiesta e provveda all’intitolazione».(g.p.)
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