Gran Sasso, via ai lavori per l’hotel Domani la consegna: apre nel 2024

La struttura degli anni Trenta fu prigione di Mussolini. È prevista la realizzazione di un resort di lusso E Biondi diffonde i dati sulle presenze dell’estate: 100mila fedeli sono già passati sotto la Porta Santa
L’AQUILA. Parte la ristrutturazione dello storico albergo di Campo Imperatore. Domani, alle ore 12, si svolgerà sul Gran Sasso la cerimonia di consegna dei lavori, con la partecipazione del sindaco Pierluigi Biondi, del dirigente del Provveditorato opere pubbliche Lazio-Abruzzo-Sardegna, Gennaro Di Maio, e del presidente del Centro turistico del Gran Sasso, Dino Pignatelli. Un’opera molto attesa, per dare una svolta al turismo montano. Intanto, il sindaco ha diffuso i dati sulla stagione estiva, con numeri che proiettano L’Aquila tra le mete attrattive: 100mila persone hanno attraversato la Porta Santa.
PARTE IL CANTIERE
Gli interventi di restauro e riqualificazione dell’albergo a quota 2.100 metri, dimora della prigionia di Mussolini nel 1943, sono stati appaltati alle imprese locali F.lli Di Nardo e S.V. Edil e dovrebbero concludersi, se non ci saranno intoppi legati anche alle condizioni meteo invernali, in un anno e mezzo (2024). Costo dell’opera, 3 milioni 800mila euro, reperiti dai fondi Cipes e da risorse comunali. La partenza della cantiere era attesa entro la fine di settembre. E domani alle ore 12 ci sarà la consegna dei lavori.
IL PROGETTO
Sarà un restauro architettonico nel rispetto storico dell’edificio. La trasformazione in resort di lusso dell’albergo di Campo Imperatore conserverà le caratteristiche dell’hotel, edificato negli anni Trenta. Gli interventi riguarderanno il rinnovamento totale della parte impiantistica della struttura, l’abbattimento delle barriere architettoniche, il rifacimento delle coperture esterne, la realizzazione di un centro benessere con piscina interna, sauna e bagno turco, una sala lettura, un bar, spazi dedicati a servizi di pronto soccorso e nolo attrezzature sciistiche. L’albergo avrà ottanta posti letto complessivi.
LE RICADUTE SUL TERRITORIO
Si tratta di un’opera determinante per lo sviluppo del turismo sul Gran Sasso e per ridare slancio a una struttura che versa in stato di abbandono e senza gestione da troppo tempo. Come già affermato dal sindaco Biondi in occasione dell’affidamento dei lavori, «l’obiettivo è anche quello di offrire servizi adeguati a viaggiatori e turisti che sempre più numerosi scelgono la montagna aquilana».
LA STAGIONE ESTIVA
Nella Giornata mondiale del turismo il sindaco Biondi ha diffuso i dati sulle presenze registrate durante l’estate: il boom c’è stato dal 28 agosto, grazie alla visita di Papa Francesco, con 100.000 persone passate sotto la Porta Santa. Gli altri eventi della Perdonanza Celestiniana hanno richiamato 15.000 spettatori, con alberghi sold out, sempre a detta del primo cittadino. Buona l’affluenza anche a luglio, durante i Cantieri dell’Immaginario, dove gli spettatori sono stati 8.300, e a settembre, per la manifestazione Jazz per L’Aquila, con 20.000 presenze complessive. «Numeri», ha sottolineato Biondi, «che testimoniano l’attrattività che L’Aquila ha ritrovato in questi anni, la sua capacità di aprirsi al mondo e di raccontare la sua storia di rinascita. Attraverso un lavoro costante, iniziative concrete per valorizzare i nostri beni culturali e promuovendo gli eventi che ci caratterizzano, L’Aquila è diventata una meta di rilievo, che suscita interesse e in cui si ritorna».
IL CONTRATTO COL CTGS
Il consiglio comunale ha approvato ieri la proroga fino a fine anno del contratto di servizio con il Centro turistico del Gran Sasso, che si occupa, tra l’altro, della funivia e degli impianti di risalita di Campo Imperatore. «Il nuovo contratto», ha spiegato l’assessore alle società partecipate Paola Giuliani, «avrà una durata di tre anni, più eventuali altri tre. Inoltre, in questo ultimo scorcio del 2022, in cui vigerà la proroga, il Centro turistico dovrà presentare al Comune un piano industriale e strategico di carattere pluriennale». L’aula ha anche approvato il nuovo piano tariffario proposto dal Ctgs, che tiene conto dei marcati rincari dei costi dei carburanti e dell’energia.
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