Granata inesplosa, a Ovindoli attesi gli artificieri dell’Esercito
Gli artificieri dell’Esercito a Ovindoli per pianificare la rimozione di un ordigno inesploso rinvenuto nei giorni scorsi nei boschi della frazioni di San Potito. A lanciare l’allarme ai carabinieri...
Gli artificieri dell’Esercito a Ovindoli per pianificare la rimozione di un ordigno inesploso rinvenuto nei giorni scorsi nei boschi della frazioni di San Potito. A lanciare l’allarme ai carabinieri è stato un escursionista.
Con probabilità si tratta di un ordigno della Seconda guerra mondiale.
La granata esplodente è ritenuta pericolosa per l’incolumità pubblica in quanto priva di spoletta. L’ordigno è stato ritrovato semi sepolto in prossimità di sentieri boschivi battuti da animali e nel fine settimana dagli amanti della montagna che affollano i tratturi montani abruzzesi.
Per questo su disposizione della Prefettura i carabinieri della compagnia carabinieri di Avezzano hanno provveduto a mettere in sicurezza la zona e a renderla inaccessibile. il luogo del ritrovamento è delimitato e piantonata giorno e notte da una pattuglia.
Il piano d’intervento messo a punto prevede l’arrivo degli artificieri per le operazioni di rimozione in tutta sicurezza.
I militari dell’Arma hanno avviato gli accertamenti per stabilire l’esatta provenienza dell’ordigno.
Sul rinvenimento della grata esplodente è stata informata anche la procura di Avezzano.
Nelle scorse settimane un secondo ordigno era stato ritrovato tra i boschi di Colli di Montebove a Carsoli.
Con probabilità si tratta di un ordigno della Seconda guerra mondiale.
La granata esplodente è ritenuta pericolosa per l’incolumità pubblica in quanto priva di spoletta. L’ordigno è stato ritrovato semi sepolto in prossimità di sentieri boschivi battuti da animali e nel fine settimana dagli amanti della montagna che affollano i tratturi montani abruzzesi.
Per questo su disposizione della Prefettura i carabinieri della compagnia carabinieri di Avezzano hanno provveduto a mettere in sicurezza la zona e a renderla inaccessibile. il luogo del ritrovamento è delimitato e piantonata giorno e notte da una pattuglia.
Il piano d’intervento messo a punto prevede l’arrivo degli artificieri per le operazioni di rimozione in tutta sicurezza.
I militari dell’Arma hanno avviato gli accertamenti per stabilire l’esatta provenienza dell’ordigno.
Sul rinvenimento della grata esplodente è stata informata anche la procura di Avezzano.
Nelle scorse settimane un secondo ordigno era stato ritrovato tra i boschi di Colli di Montebove a Carsoli.

