Grande Marsica, alleanza tra 37 Comuni

Ecco progetto e statuto per la convenzione. Individuate sei macro aree. Prevista l’istituzione del Gran consiglio dei sindaci
AVEZZANO. Unire forze e pensieri per una Grande Marsica. Si fonda su queste basi, e su uno statuto in 19 punti, il progetto rivolto ai sindaci dei 37 Comuni del comprensorio. Sindaci chiamati a convenzionarsi, su base volontaria, con «l’obiettivo principale di rafforzare l’unità d’intenti dell’intero territorio, nei suoi raggruppamenti macro territoriali, favorendo la partecipazione di ogni Comune all’individuazione degli obiettivi sovracomunali e al relativo processo decisionale attraverso l’istituzione di appositi organi rappresentativi dell’Ente stesso, nel pieno rispetto dei principi di buon andamento ed efficienza dell’azione e organizzazione amministrativa». Organismi rappresentativi che vanno dal Gran consiglio della Marsica alla presidenza. L’iniziativa muove i suoi passi nel Comune di Avezzano. I lavori sono stati affidati al consigliere di maggioranza Cristian Carpineta, 48 anni, avvocato e docente. Carpineta ha predisposto lo statuto.
AUTONOMIA GARANTITA
«Ogni sindaco resterà autonomo e in alcun modo verranno toccate le sfere di potere delle singole amministrazioni», precisa l’avvocato Carpineta, «avvierò un dialogo con tutti – con alcuni già è in corso – perché questo progetto, che non ha valenza politica, vuole essere inclusivo». L’obiettivo finale? «Farsi riconoscere dalla Regione Abruzzo come Area vasta marsicana, nel rispetto del dettato costituzionale e normativo vigente, creando un organismo con propria personalità giuridica», sottolinea ancora Carpineta.
NUMERI E MACRO AREE
La Marsica comprende 37 comuni della provincia dell’Aquila, si estende per 1.906 chilometri quadrati e conta oltre 128mila abitanti. Sei le macro aree, a partire da quella fucense che vede in Avezzano e Celano i centri più popolosi. Ci sono poi Piani Palentini, Valle del Giovenco, Valle Roveto, Piana del Cavaliere e Parco nazionale d’Abruzzo.
CONTARE DI PIÙ
Il progetto, da presentare ai sindaci, sottolinea a chiare note: «Nel prossimo futuro, se vorremo riavere chance a livello istituzionale (provinciale, ma soprattutto regionale e nazionale) o solo di visibilità, di prestigio, o ancor più in generale di rappresentanza del territorio, le singole realtà locali non potranno che unirsi tra loro, iniziando un percorso di collaborazione intercomunale su temi generali e di interesse collettivo, quali ad esempio sanità, ambiente, protezione civile, turismo, trasporti e viabilità, che possano riportare al centro del discorso la Marsica intera». Che deve recuperare «la retta via della visibilità, del prestigio e della rappresentanza, anche ai massimi livelli istituzionali».
ORGANI E COMPETENZE
Sono indicati nello statuto elaborato dall’avvocato Carpineta. L’Assemblea dei sindaci è l’organo di indirizzo politico. Il coordinamento dell’Assemblea dei sindaci, presieduto dal sindaco di Avezzano, quale città territorio, avviene attraverso il Comitato ristretto dei sindaci, istituito con la partecipazione di un sindaco, o suo delegato, per ciascuna delle sei macro aree. Il Gran consiglio d’area, composto da tutti i consiglieri eletti nei Comuni aderenti alla convenzione, è l’organo che esercita le funzioni consultive. Le funzioni di coordinamento del Gran consiglio saranno svolte, sempre da statuto, dal presidente del consiglio comunale di Avezzano. Il ruolo di presidente della Grande Marsica è attribuito al sindaco di Avezzano. Tutte le cariche sono a titolo gratuito «eccezion fatta per il rimborso delle spese vive opportunamente documentate per le sole attività prestate dai sindaci nell’ambito dell’Assemblea dei sindaci». Quest’ultima nomina anche un revisore dei conti. Ove necessario, l’Ente potrà dotarsi di una «propria pianta organica» e si potrà «assumere un direttore» (durata triennale). Inoltre, ciascuna delle sei macro aree può dotarsi di un consiglio di zona. I Comuni aderenti «garantiscono, gestiscono e distribuiscono le risorse finanziarie necessarie all’esercizio delle funzioni dell’area stessa. L’Ente «potrà dotarsi di un proprio patrimonio». Lo statuto entrerà in vigore, unitamente alla convenzione, all’atto dell’approvazione da parte di ogni singolo Comune aderente al patto della Grande Marsica.
LE FUNZIONI DA ASSOCIARE
Le funzioni in forma associata, salvo diversa disposizione della legge regionale, sono: organizzazione dell’amministrazione, gestione finanziaria contabile e di controllo, piani di governo del territorio, formazione dei Piani di zona, polizia locale urbana e rurale, gestione del personale, servizi di cui non sia economicamente conveniente la gestione da parte del singolo Comune, piani delle opere pubbliche locali, diritto allo studio e servizi inerenti l’istruzione, protezione civile, catasto, servizi informatici e loro sicurezza.
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