Grandi rischi bis all'Aquila, Bertolaso non rinuncia alla prescrizione

20 Settembre 2016

Iegale dell'ex capo della protezione civile annuncia il dietrofront rispetto a quanto più volte dichiarato ai tempi della candidatura a sindaco di Roma

L'AQUILA. Guido Bertolaso non intende più rinunciare alla prescrizione, contrariamente a quanto più volte annunciato ai tempi della candidatura a sindaco di Roma. L'ex capo dipartimento della protezione civile è imputato all'Aquila nell'ambito del processo «satellite» alla commissione Grandi rischi in cui è accusato di omicidio colposo plurimo e lesioni, in particolare per aver organizzato una «operazione mediatica perché vogliamo rassicurare la gente», come disse in un'intercettazione, convocando la riunione di esperti del 31 marzo 2009, a 5 giorni dalla scossa distruttiva del 6 aprile seguente.

L'avvocato difensore dell'imputato eccellente, Filippo Dinacci, ha però rinunciato a tutti i testimoni della difesa. Le prossime udienze sono state fissate al 27 e al 30 settembre per cercare di arrivare a una sentenza di primo grado prima della prescrizione che scatterà il 7 ottobre. Delusione tra le parti civili.

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Alcuni dei familiari delle vittime del terremoto hanno contestato il dietrofront di Bertolaso rispetto alla rinuncia alla prescrizione e hanno stigmatizzato il fatto che l'ex capo della protezione civile non sia mai stato presente in aula nel corso del processo.

Gli esperti della commissione Grandi rischi sono stati già processati, Condannati in primo grado, sono stati assolti in Appello e Cassazione, tranne l'ex numero 2 di Bertolaso, Bernardo De Bernardinis, condannato in via definitiva a 2 anni di carcere.