Grandi rischi bis Scontro sulla rinuncia alla prescrizione

6 Aprile 2016

Bertolaso: «Potrò formalizzarla solo quando scatterà» Le parti civili: «Basta annunci, la presenti adesso»

L’AQUILA. «Si rinuncia alla prescrizione nel momento in cui il tribunale annuncia che è scattata. A quel punto io ho il diritto di poter dire che rinuncio e quindi il processo va avanti. Purtroppo succederà il 7 ottobre, fino a quel giorno posso solo affermare, garantire e impegnarmi». Lo afferma l'ex capo dipartimento della Protezione civile Guido Bertolaso in un'intervista al sito Fanpage.it, in relazione al processo Grandi rischi bis dove è imputato per omicidio colposo plurimo e lesioni.

Le affermazioni di Bertolaso,candidato sindaco di Roma, il quale assicura di saper rispettare gli impegni, fanno ripartire un tormentone che finirà solo quando le parti civili, che non gli credono, vedranno materialmente l’atto con la rinuncia. Ma, soprattutto tra i legali, sono in molti a sostenere che la rinuncia potrebbe farla subito. «In qualunque momento, quindi anche adesso», dice l’avvocato Antonio Valentini, la cui denuncia avviò il procedimento (dal quale ha poi preso le distanze concentrandosi sul filone principale di indagine), «Bertolaso potrebbe formalizzare la sua decisione e sarebbe valida. Non è necessario aspettare ottobre». Della stessa opinione anche altri avvocati di parte civile come Angelo Colagrande.

«Ammesso ma non concesso che si debba aspettare tutto quel tempo», commenta l’avvocato Maurizio Cora, che è anche parte civile, «basta con gli annunci ripetuti. Bertolaso presenti questa rinuncia subito e poi si vedrà».

Cora aggiunge che oggi partirà un plico destinato a Bertolaso con almeno 3mila firme per indurlo alla rinuncia.

«Non si tratta delle firme dei soli aquilani, compresi anche quelli che non hanno avuto alcuna tragedia in famiglia a causa del sisma», spiega Cora, «ma ci sono sottoscrizioni dei familiari delle vittime delle più grandi tragedie italiane e alludo a quelle di Viareggio o San Giuliano di Puglia, tanto per fare esempi».

Il processo intende chiarire se le rassicurazioni espresse dall’ex vice presidente della Commissione, Bernardo De Bernardinis furono indotte proprio da Bertolaso, sulla scorta dell'espressione «operazione mediatica perché vogliamo rassicurare la gente» che compare in una telefonata intercettata con l'ex assessore regionale Daniela Stati, anche lei indagata e scagionata.

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