Grano solina, la spiga che torna a crescere su più di 300 ettari

Consumi in aumento fra quanti soffrono di intolleranze E il Comune di Scurcola lo promuoverà a Expo 2015
SCURCOLA MARSICANA. Un tempo veniva usato per preparare pane e fettuccine, poi è caduto in disuso e addirittura c’era chi lo dava da mangiare agli animali. Dal 2000 il grano di solina è stato riscoperto e nel giro di qualche anno la sua produzione è cresciuta a dismisura.
«Nella provincia dell’Aquila e tra i consorziati sono stati seminati quest’anno oltre 300 ettari di grano di solina contro i 20, 30 di qualche anno fa», ha spiegato Fabrizio Valente del Consorzio produttori del grano solina, «le proprietà organolettiche e agronomiche molto pregiate, e la bassa percentuale di glutine presente, ne permette il consumo a un gran numero di persone che soffrono di allergie e intolleranze. Personalmente ho iniziato a coltivare la solina nel 2002, poi sono entrato nel consorzio e insieme ai colleghi ho continuato su questa strada. Oltre a noi, oggi, tanti produttori isolati continuano a coltivare la solina vista anche la crescente richiesta del mercato. In molti locali del territorio», ha continuato Valente, «gli chef si dilettano a preparare pane e primi piatti con questo grano che è alla base di tante ricette antiche dimenticate nel tempo. Credo che in futuro la produzione di questo tipo di grano aumenterà ulteriormente vista anche la richiesta crescente da parte del mercato».
Nella Marsica le produzioni di solina non sono solo quelle dei consorziati. Tante infatti le piccole e medie realtà agricole locali che hanno deciso di puntare su questo grano che cresce in un habitat ostile con clima rigido e terreno povero. Oggi con il grano di Solina vengono realizzati il pane, come si faceva un tempo, ma anche la pasta, prodotta da tante aziende agricole marsicane, oltre ai dolci.
Legato alla solina è anche il progetto “Gustando futuro” che l’amministrazione comunale di Scurcola sta portando avanti con le scuole primarie del territorio. «L’idea è quella di diffondere una produzione riscoperta nelle nostre terre per rivendicare se vogliamo un ruolo nell’aver recuperato e diffuso questo grano», ha commentato Vincenzo Nuccetelli, sindaco di Scurcola Marsicana, «il progetto Gustando futuro, che coinvolge anche le scuole, ci ha dato e ci continua a dare l’opportunità di avvicinare i più piccoli a una corretta alimentazione basata proprio sui prodotti della nostra terra».
L’obiettivo di Scurcola, ora, è portare all'Expo 2015 il progetto per far conoscere a tutti questa realtà.
Eleonora Berardinetti
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