Grappa per bruciare il deposito del rigattiere

23 Maggio 2016

Trasacco, fiamme appiccate in più punti: l’allarme lanciato da un automobilista evita danni peggiori

TRASACCO. Il fuoco è stato appiccato in quattro, cinque punti diversi, utilizzando della grappa come combustibile. Un attentato incendiario in piena regola che l’altra notte ha colpito un capannone di proprietà di Battista Montanaro, rigattiere di Trasacco. Le proprietà dell’uomo si trovano in via Pecorale.

I danni potevano essere molto più ingenti ma un automobilista, insospettito dalle fiamme, ha dato l’allarme e ha fatto scattare i soccorsi.

«Sono entrati dal retro», racconta Montanaro, «evitando l’accesso principale dalla strada dove ci sono i cani. Abbiamo trovato una bottiglia di grappa vuota e pensiamo che possa essere stata utilizzata per appiccare le fiamme in punti diversi. Non so proprio chi possa aver fatto un’azione simile». I vigili del fuoco hanno impiegato qualche ora per domare il rogo e mettere in sicurezza l’area. Davanti all’ingresso è stato trovato un piede di porco utilizzato per forzare la porta.

Sul caso sono in corso indagini dei carabinieri.

«Mio suocero non ha mai fatto male a una mosca, sicuramente è un gesto dettato dall’invidia», commenta Eustachio Courrier, genero di Montanaro, «siamo molto amareggiati e non ci sentiamo più tutelati. Dove sta la sicurezza? Continuiamo solo a pagare le tasse».

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