Grate alle finestre dell’ex scuola: «Presto un bando per la vendita»

Dopo le denunce dei residenti, la struttura è stata messa al riparo da altri danni a opera di baby gang Ruscio: «Lavoriamo sulla cessione». Il prezzo è di 500mila euro ma il Comune pensa a una riduzione
AVEZZANO. Grate in ferro per evitare l’accesso di vandali e senzatetto all’interno dell’ex scuola Collodi di via Garibaldi. È l’intervento che il Comune di Avezzano ha messo in atto nei giorni a ridosso di Ferragosto per rispondere alle decine di segnalazioni dei residenti sullo stato di degrado in cui versa la struttura. L’edificio che un tempo ospitava gli alunni della scuola Collodi è stato dichiarato inagibile dopo il terremoto del 2009 e cinque anni più tardi è stato inserito dall’ente nell’elenco dei beni messi in vendita. Da tempo è diventato ritrovo abituale di abusivi e senzatetto, mentre nelle ultime settimane diversi residenti avevano denunciato i continui raid notturni di alcuni baby vandali e il danneggiamento di porte, finestre e arredi. Ora l’ex scuola di via Garibaldi è inaccessibile: sono state installate grate e inferriate a porte e finestre ed è stato interdetto l’accesso in altri varchi della struttura. «Si tratta di un intervento provvisorio, in attesa di un nuovo bando per la vendita dell’immobile», spiega Loreta Ruscio, assessore fresca di delega al Patrimonio. Il prezzo fissato per la cessione è di 500mila euro: cifra che gli uffici comunali ritengono però troppo elevata, visto che gli acquirenti dovrebbero provvedere anche alla demolizione dell’edificio e al successivo smaltimento dei detriti. Un’operazione complessiva - è previsto il cambio di destinazione d’uso a commerciale e residenziale - che richiederebbe un investimento di almeno 800mila euro. Ed è per questo che l’amministrazione comunale si è messa all’opera per studiare una soluzione che possa andare incontro alle esigenze degli acquirenti. L’obiettivo è duplice: con la vendita sarebbe inoltre restituita alla comunità un’area (vicinissima al centro città) ormai degradata, il tutto con l’ottenimento di nuove risorse da investire in servizi a favore dei cittadini. È su questa linea che gli uffici del settore Patrimonio e l’assessore Ruscio hanno iniziato a lavorare nelle ultime settimane: a breve scatterà una ricognizione di altri beni di proprietà del Comune per valutarne il rilancio o la vendita. L’acquisto dell’area della Collodi comprende il lotto dell’ex scuola da demolire (2.079 metri quadri) più il terreno circostante (2.090 metri quadri). Il progetto di riconversione prevede la realizzazione di 1.625 metri destinati ad abitazioni e 580 metri a spazi commerciali, mentre la restante superficie sarà utilizzata per i parcheggi e un’area di verde.
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